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    <title>Blog Olistico</title>
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    <description>Blog Olistico</description>
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      <title>ANSIA ...</title>
      <description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" border="0" id="tabcolumn-1" style="width: 100%; margin-bottom: 15px"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div id="column-1" usermodifiable="true" style="width: 100%"&gt;&lt;div id="ctrl-10080178"&gt;Mio malgrado, vedo sempre pi&amp;#249; persone in particolare donne che soffrono di vari disturbi legati all&amp;#39;ansia.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080179"&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080181"&gt;Sono in aumento per esempio giramenti di testa, vertigini, calore diffuso, rigidit&amp;#224; muscolare, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080182"&gt;Spesso arrivano da me dopo aver fatto molteplici esami e dove l&amp;#39;esito finale non riscontra niente di grave.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080183"&gt;Sembrano deluse, in effetti uno fa degli esami per capirci di pi&amp;#249;, ma vi &amp;#232; anche la paura di trovare qualche brutta sorpresa.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080184"&gt;Invece niente, la persona gode di ottima salute, ma cosi non &amp;#232; ...&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080185"&gt;i medici non sanno che pesci prendere .... otorino, oculista, fisioterapista, neurologo .... non contano pi&amp;#249; i diplomi o gli specialisti del corpo umano, qua nessuno sa pi&amp;#249; cosa fare.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080186"&gt;D&amp;#39;altro canto sembra riduttivo ritenere responsabile di pi&amp;#249; malanni sempre e solo l&amp;#39;ansia.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080187"&gt;Ma vediamo un attimo cosa intendiamo per ansia e perch&amp;#233; si crea.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080188"&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080190"&gt;Avere un respiro corto e superficiale, essere suscettibili e poco pazienti per qualunque cosa interferisca nella propria vita, avere uno stato d&amp;#39;animo in perenne tensione e paura, non riuscire a riposare bene, mangiare male bere poco, liberare l&amp;#39;intestino regolarmente neanche a parlarne .... pi&amp;#249; o meno questa &amp;#232; l&amp;#39;ansia.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080191"&gt;Si crea in conseguenza ad una mancata centralit&amp;#224; della persona.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080192"&gt;Ogni cosa esistente in natura ha un suo centro, cosi anche l&amp;#39;essere umano. Quando il centro si sposta da dentro di noi a fuori di noi, per es. il luogo di lavoro allora la nostra natura diviene disarmonica e l&amp;#39;ansia diviene la spia di questa disarmonia.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080193"&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080195"&gt;Abbiamo visto e capito di cosa &amp;#232; capace l&amp;#39;ansia. Vogliamo quindi ancora indugiare e mostrare ancora scetticismo sulla natura umana e sulla propria centralit&amp;#224; ?&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080196"&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080198"&gt;E&amp;#39; molto semplice comprendere, facciamo un esempio:&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080199"&gt;Per vivere tutti o quasi necessitiamo di un lavoro per guadagnare i soldi, per pagarci una casa, mangiare, vestirci, ecc.&amp;#160;&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080200"&gt;Esiste quindi gi&amp;#224; una necessit&amp;#224; impellente di sopravvivenza di cui spesso non possiamo fare a meno.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080201"&gt;Mettiamo che il vostro datore di lavoro vi richieda di lavorare 4 ore in pi&amp;#249; al giorno e che la situazione attuale non vi permette di dire di no.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080202"&gt;Se voi accettate questo impegno senza tensione e quindi con centralit&amp;#224;, riuscirete nei vostri compiti. Qualora la scelta vi apparir&amp;#224; una forzatura e quindi vi creer&amp;#224; molta tensione, perderete il vostro centro e lo sostituirete con il lavoro e questo vi creer&amp;#224; ansia.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080203"&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080205"&gt;Da qui avrete meno tempo per voi, per la palestra, per prepararvi dei pasti decenti e altro.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080206"&gt;Ma questo &amp;#232; solo un esempio.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080207"&gt;Pensiamo anche a chi non manca niente di materiale( casa, lavoro, denaro)ma soffre ugualmente di ansia.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080208"&gt;L&amp;#39;ansia &amp;#232; la spia dell&amp;#39;anima. Qualcosa non va dentro di noi. La centralit&amp;#224; serve per capire chi siamo e cosa vogliamo. Serve per avere i nostri progetti di vita e per realizzarli. Per avere storie di amore o per fare le pulizie in casa.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080209"&gt;Vivere con centralit&amp;#224; significa avere consapevolezza. Vivere senza centralit&amp;#224; significa vivere come una macchina.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080210"&gt;Ma per capire in modo pi&amp;#249; approfondito occorre provare.&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080211"&gt;Gi&amp;#224; che una persona decide di affidarsi ad una cura alternativa come un ciclo di trattamenti Shiatsu o altro &amp;#232; un primo passo per accettare&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080212"&gt;di ascoltarsi e osservarsi. I cambiamenti si possono notare velocemente. La respirazione e lo stato d&amp;#39;animo cambiano, il sonno si fa pi&amp;#249; regolare, i rapporti con gli altri riacquistano un valore dimenticato e di colpo l&amp;#39;ansia &amp;#232; rientrata ...&lt;/div&gt;&lt;div id="ctrl-10080213"&gt;abbiamo ritrovato la nostra unione: corpo, mente , spirito e adesso possiamo impegnarci a mantenerla, magari con un corso di Yoga.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;

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      <pubDate>15/03/2012 12:05:00</pubDate>
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      <title>GLI ULTIMI INSEGNAMENTI  5</title>
      <description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" border="0" id="tabcolumn-1" style="width: 100%; margin-bottom: 15px"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div id="column-1" usermodifiable="true" style="width: 100%"&gt;&lt;div id="ctrl-9084329"&gt;Pesaro Italia - Sala del Municipio - 24 Luglio 1985 	&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ultima conferenza di Maestro Oki&amp;#160;Yoga vuol dire equilibrio. La chiave fondamentale da mantenere nella vita quotidiana &amp;#232; questa: conservare l’equilibrio in ogni momento. Per esempio, nella nostra vita stiamo generalmente in piedi. Se la nostra condizione manifesta qualche disturbo o malattia, per riequilibrarla si dovrebbe fare pratica di stare in verticale sulla testa. Sakamoto vi dimostrer&amp;#224; come si pratica la posizione sulla testa; rimarr&amp;#224; in questa posizione il pi&amp;#249; a lungo possibile.&amp;#160;&amp;#160;Guardate, prego:&amp;#160;(Sakamoto, un allievo del maestro Oki, sale sul tavolo della conferenza e esegue la posizione sulla testa). La posizione sulla testa &amp;#232; in grado di risolvere problemi intestinali, il mal di denti, l’impotenza, la costipazione, i reumatismi e altri problemi ancora. Se non mi credete, provate da questa sera stessa. Stare sulla testa toglie le tensioni che si vengono a creare durante la posizione in piedi. I muscoli in tensione nella posizione eretta e quelli impegnati rimanendo sulla testa, sono diversi. Ho quasi settanta anni, ma la gente dice che non li dimostro. Questo &amp;#232; perch&amp;#233; pratico sempre questa posizione. Ma io non mi limito a stare solo sulla testa: io mangio anche in questa posizione! Dieci anni fa ho insegnato questi principi a dei bambini sotto i cinque anni. All’inizio non potevo credere che potessi insegnare loro in questo modo. Li facevo correre in avanti e poi, per bilanciare questa pratica, li facevo correre all’indietro. Oggi il jogging &amp;#232; popolare in tutto il mondo, perch&amp;#233; la gente crede che solo fare del jogging faccia bene alla salute. Correre va bene per scaricare energie in eccesso, ma chi corre in genere non si cura di sviluppare anche un modo per creare energia. Se ottenete la stessa velocit&amp;#224; nel correre in avanti cos&amp;#236; come nel correre all’indietro, allora s&amp;#236; che si &amp;#232; equilibrati! Per questo nel programma di allenamento dell’Oki Yoga mettiamo sempre sia la corsa in avanti che la corsa all’indietro. Provate a correre all’indietro; correndo sempre e solo in avanti, si sollecitano soltanto alcuni muscoli, si formano rigidit&amp;#224; qui sulle spalle e la schiena si curva in avanti. Questo squilibrio si vede chiaramente in molti europei che si muovono in questo modo. Quando camminate in avanti immaginate che ci sia una forza che vi stia tirando da dietro, allora camminerete in modo equilibrato. Anche quando siete seduti dovreste tenere i tendini di Achille stirati. Se lo fate, la vostra posizione si corregge automaticamente. Se i tendini di Achille sono tesi e accorciati, il tratto lombare della spina dorsale si accorcia e, di conseguenza, anche il tratto dorsale si incurva cos&amp;#236; che la postura di tutta la colonna risulter&amp;#224; scorretta. Se state a lungo seduti in macchina o in aereo, vi sentite spesso stanchi, ma quella non &amp;#232; vera stanchezza, &amp;#232; solo che la colonna vertebrale si &amp;#232; accorciata. Provate a tenere la colonna vertebrale sempre allungata e la fatica non si sentir&amp;#224; pi&amp;#249;! Quando state in piedi, dovete mettere forza nell’alluce; se fate in questo modo la spina dorsale si distende: questa &amp;#232; la chiave delle arti marziali! Quando camminate, fatelo pensando che sia la spina dorsale a farvi avanzare, non i muscoli: questa &amp;#232; la chiave della danza! Yoga vuole dire trovare, in ogni azione della nostra giornata, il modo giusto di fare.&amp;#160;Qualche giorno fa &amp;#232; venuto a farmi visita un maestro di Judo e si meravigliava nel vedere i miei piedi. Basta osservare attentamente i piedi di qualcuno per vedere se &amp;#232; un vero praticante di Arti marziali o un vero sportivo. La forza negli alluci &amp;#232; un segno di vitalit&amp;#224;; &amp;#232; grazie alla concentrazione della forza negli alluci che pu&amp;#242; essere corretto uno squilibrio di energia, in genere accumulata eccessivamente verso l’alto, e che pu&amp;#242; essere abbassato il nostro baricentro. Se non c’&amp;#232; forza negli alluci, si diventa facilmente isterici. Da domani provate a mettere forza negli alluci: questo &amp;#232; il modo giusto per equilibrare.&amp;#160;Ora siete seduti. Anche in questo momento, il modo migliore di mantenere l’equilibrio stando seduti &amp;#232; di scegliere la posizione migliore, quella in cui potete respirare pi&amp;#249; profondamente. Se non respirate con facilit&amp;#224;, bisogna cambiare modo di stare seduti. La giusta distanza fra i piedi &amp;#232; quella in cui potete sentire di respirare meglio. In piedi &amp;#232; la stessa cosa: la distanza in cui si tengono i piedi fra loro deve essere scelta a seconda della profondit&amp;#224; del respiro. Se si vuole mantenere una condizione di tranquillit&amp;#224; bisogna saper equilibrare la propria posizione in questo modo. Lo Yoga insegna come mantenere l’equilibrio in ogni azione della vita quotidiana, come camminare, come alzarsi, come riposare... tutti possono imparare. Io, per esempio, insegno a giocare il golf, il tennis, il baseball; tanti campioni vengono a studiare da me, insegno, in definitiva, come trovare la posizione pi&amp;#249; stabile in ogni circostanza.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Le abitudini quotidiane&amp;#160;Parlando di alimentazione, c’&amp;#232; una cosa che ritengo sia la pi&amp;#249; importante: quando si affronta questo argomento tutti discutono sempre su cosa &amp;#232; giusto o non giusto mangiare, io invece insegno soprattutto il modo per scaricare, metto l’attenzione sull’eliminazione.&amp;#160;Dovreste mangiare per cinque giorni alla settimana e fermarvi poi per due giorni. Due anni fa ho digiunato per 85 giorni. Anche non mangiando per cento giorni un essere umano non muore, non preoccupatevi. Se tutti nel mondo digiunassero due giorni alla settimana, met&amp;#224; delle malattie scomparirebbero. Ma tutti mangiano, mangiano e mangiano, e cos&amp;#236; le malattie aumentano. Non &amp;#232; strano?&amp;#160;&lt;br&gt;Sarebbe meglio non bere durante il digiuno?&amp;#160;Non sto mica dicendo di fare digiuno per morire! Io sono anche dottore in medicina, ma ti dico che tutti i medici d’oggi sono degli stupidi se lasciano che i loro pazienti mangino e mangino: come &amp;#232; possibile guarire in quel modo? Sapete perch&amp;#233; molti guariscono nel mio dojo? Perch&amp;#233; non li lascio mangiare e non li lascio dormire, li faccio solo muovere molto. Ai malati di reumatismi, normalmente, viene sconsigliato il movimento, ma nel mio dojo io faccio fare molto movimento anche a chi ha i reumatismi: in questo modo possono curarsi molto pi&amp;#249; facilmente. I reumatismi non sono incurabili; solo che non si possono curare senza fare movimento. Questo &amp;#232; il principio dell’equilibrio.&lt;br&gt;Cosa c’&amp;#232; di sbagliato se sento il bisogno di dormire?&amp;#160;Dormire &amp;#232; un bisogno naturale, ma non abbiamo bisogno di dormire pi&amp;#249; di quattro ore per notte. Se volete fare l’esperienza di una vita con quattro ore di sonno profondo al giorno, venite nel dojo di Mishima. Anche i bambini piccoli non hanno bisogno di dormire pi&amp;#249; di quattro o cinque ore. Non vi sto dicendo che non dovete dormire! Ma gli Italiani dormono troppo e mangiano troppo, ecco perch&amp;#233; non possono competere fisicamente con i Giapponesi, che lavorano dieci ore al giorno. Fra Italia e Giappone non c’&amp;#232; differenza di ricchezza, basta guardare la carta geografica: in Giappone ci sono poche materie prime, l’85% della terra &amp;#232; costituita da montagne. Nel solo 15% del territorio vive una popolazione doppia di quella italiana: non c’&amp;#232; tempo per dormire troppo. Ecco perch&amp;#233; gli Italiani non potranno mai competere con i Giapponesi. Ringrazio il fatto che il Giappone &amp;#232; un paese povero; poich&amp;#233; &amp;#232; povero, lavoriamo sodo, altrimenti non si potrebbe bilanciare questa condizione. In ogni modo fate a meno di mangiare per due giorni alla settimana. &amp;#200; perch&amp;#233; mangiate troppo che siete stanchi e avete bisogno di dormire e siete costipati. Seguendo l’allenamento dello Yoga dovreste liberarvi delle feci almeno cinque volte al giorno. Capite quel che voglio dire?&amp;#160;Ad ogni modo, voi mangiate troppo. Con quello che voi mangiate in un giorno io ci posso vivere per dieci giorni! Quando qualche volta vado al ristorante i camerieri si meravigliano nel vedere quanto poco mangio, ma io invece mi sorprendo nel vedere quanto mangia la gente; sembrano maiali. Mi chiedo dove vada tutto quel cibo. I medici che vi dicono di non mangiare sono veri medici; quelli che vi dicono di mangiare sono falsi medici. Se non credete a quello che vi dico, provate a digiunare. Qualsiasi malattia pu&amp;#242; essere curata attraverso il digiuno.&amp;#160;Come mai si guarisce non prendendo cibo? Gli animali lo sanno molto bene; loro digiunano se sono in una condizione alterata. Come mai gli uomini sono pi&amp;#249; stupidi degli animali? Non credete ai medici ignoranti!&amp;#160;Vi faccio degli esempi per capire come trovare equilibrio in ogni cosa. Se vi ammalate significa che state mangiando troppo e solo quello che vi piace. Se vi ammalate dovete mangiare le cose che non vi piacciono. Se siete consumatori di carne, mangiate verdura! In questo modo si possono guarire molte malattie. Se siete vegetariani, al contrario, potrete risolvere la maggior parte delle malattie mangiando carne.&amp;#160;Chi di voi &amp;#232; vegetariano? Smettetela di essere stupidamente fissati! Io ho vissuto in India per otto anni, l&amp;#224; c’&amp;#232; chi mangia solo carne cos&amp;#236; come ci sono i vegetariani: tutte e due queste categorie di persone per&amp;#242; soffrono delle stesse malattie. Io ho detto loro di fare il contrario cos&amp;#236; che potessero guarire. Se non credete a quello che dico, andate in India a vedere. Quello che volevo dire era di smettere di essere vegetariani per fissazione. Se l’essere vegetariani non fosse altro che un bene, allora come si spiega che i vegetariani si ammalano lo stesso? E come mai questo avviene anche quando la dieta vegetariana viene seguita integralmente? Ci&amp;#242; che &amp;#232; importante, in realt&amp;#224;, &amp;#232; creare equilibrio, armonia!&lt;br&gt;Equilibrare la condizione fisica e il respiro&amp;#160;Gli uomini sono in posizione eretta per poter usare meglio il cervello; la tensione per&amp;#242; si accumula automaticamente sulle spalle e sul collo e cos&amp;#236; respirano solo con la parte superiore del corpo, con le spalle. Bisogna respirare sia con il torace che con l’addome; respirare con l’addome significa respirare profondamente. Zen significa respirare profondamente rimanendo in posizione seduta. Non c’&amp;#232; bisogno di mettersi a studiare lo Zen, quello che bisogna fare &amp;#232; solo rimanere seduti in posizione corretta, concentrare il cuore su qualcosa e respirare profondamente. Tutto qui. Ma le persone pensano che lo Zen sia qualcosa di speciale, e cos&amp;#236; quando gli occidentali vanno in India o in Giappone per studiare delle pratiche particolari vengono imbrogliati. Ci sono tante scuole in India che, al contrario di quel che si pensa, non insegnano la meditazione ma solo a stare seduti, a respirare profondamente e a rilassarsi. Naturalmente, per quelle persone che sono molto tese, fare un po’ di pratica di rilassamento non fa male, ma quelli che non hanno tensioni particolari e non hanno una vita piena di occupazioni, se vanno l&amp;#236; a sedersi, solamente a respirare, diventeranno ancora pi&amp;#249; pigri. Potete comprendere facilmente quello che dico se guardate come fanno gli Indiani. Sono pigri! Del resto anche voi Italiani lo siete, ma forse gli Indiani di pi&amp;#249;...!. Quello che fanno &amp;#232; soltanto chiudere gli occhi e rilassarsi.&amp;#160;Per respirare in modo naturale e bilanciato bisogna vivere con l’atteggiamento fisico di chi sta ridendo; non si pu&amp;#242; ridere solo con il torace: uh, uh, uh... (il maestro Oki fa il verso di una risatina), bisogna farlo con tutto il corpo: Ah, Ah, Ah! (ride forte). Provate! (tutti ridono forte). Se ridete in questo modo il respiro gi&amp;#224; si riequilibra da solo. &amp;#200; perch&amp;#233; si respira sempre con la parte alta del corpo che sale troppo sangue al cervello e insorgono tanti problemi mentali. Io, se non &amp;#232; necessario, me ne sto anche due o tre giorni senza parlare, perch&amp;#233; non ho tensioni nel cervello.&lt;br&gt;Equilibrare lo stato d’animo&amp;#160;Voglio dirvi, prima di tutto, che la causa dell’incapacit&amp;#224; ad avere un atteggiamento equilibrato dipende dal fatto che siete egoisti. Essere egoisti vuole dire pensare solo a prendere, solo a ricevere. Cos&amp;#236;, se vorrete riequilibrare questa condizione, dovrete fare il contrario, dovrete pensare a dare. La maggioranza delle persone per&amp;#242;, bench&amp;#233; riceva molto, vuole ancora, vuole di pi&amp;#249;. Ma se fate come me, che non desidero niente, che non voglio niente, vi sentirete diventare molto leggeri. Ma tutti non fanno altro che volere, e l’espressione del loro viso diventa tesa e contratta, cos&amp;#236; (fa vedere un’espressione del viso tutta corrugata). Se invece penserete solo a dare e a offrire agli altri, il vostro viso diventer&amp;#224; come il mio, rilassato. Allenatevi a sentirvi riconoscenti per ogni cosa. Gratitudine vuole dire interpretare tutto in modo positivo.&amp;#160;Ma tutti interpretano ogni cosa in modo negativo, &amp;#232; per questo che la gente diventa triste e non fa che soffrire nella sua vita. Cos&amp;#236;, per bilanciare il proprio stato d’animo, occorre mettere in pratica questi due principi: pensare sempre a offrire e sentirsi sempre grati.&amp;#160;Liberate il vostro viso, rilassatelo con il sorriso, provate a farlo, cos&amp;#236; come faccio io, ogni volta che ne trovate il tempo. Provate a sorridere. Questo &amp;#232; il modo di bilanciare il vostro stato d’animo quando sentite salire in voi la rabbia, la negativit&amp;#224;, e il viso assume quella espressione contratta. Provate subito a sorridere, basta un secondo e quell’emozione passa. E lo stesso quando litigate con qualcuno: se provate a sorridere ne sentirete subito l’effetto.&lt;br&gt;Equilibrare il proprio stile di vita&amp;#160;Nella nostra vita quotidiana ci sono il lavoro e la famiglia. Sul lavoro si deve studiare come utilizzare completamente e al massimo la nostra energia e la nostra forza. In famiglia &amp;#232; l’opposto, si studia cio&amp;#232; come ci si pu&amp;#242; rilassare. Fate pratica nel mettere il vostro impegno massimo sul lavoro e poi a essere rilassati a casa. Cos&amp;#236; si trova il proprio equilibrio.&amp;#160;Per esempio, quando lavoro, io non penso mai a mia moglie. Solo quando torno a casa mi ricordo di avere una moglie. Come &amp;#232; possibile pensare a moglie e figli mentre si &amp;#232; al lavoro? Cos&amp;#236;, se mia moglie viene da me mentre sono al lavoro, io chiedo: “Chi &amp;#232; questa donna?”. Una volta mia moglie si spavent&amp;#242;. Se vi state concentrando sul lavoro, come potete pensare ad altre cose come, per esempio, ai soldi che occorrono per arredare e sistemare le camere... con questo tipo di confusione non si pu&amp;#242;! Ho insegnato in corsi per manager di molte compagnie che sono diventate fra le migliori in Giappone, perch&amp;#233; ho insegnato loro in questo modo. Da allora molte aziende mandano i loro impiegati nel dojo Oki Yoga per studiare e imparare il miglior modo di lavorare.&amp;#160;Mettere il massimo dell’impegno nel proprio lavoro significa che dobbiamo amarlo. Continuare a lavorare per ore non amando quel che state facendo non pu&amp;#242; che fare male. Se lavorate con gioia il lavoro pu&amp;#242; diventare il mezzo per mantenere la salute, per nutrire il vostro spirito, per vivere una vita gioiosa. Questo &amp;#232; quel che insegna lo Yoga per sviluppare la concentrazione mentale. La famiglia &amp;#232; il posto dove studiare attraverso la pratica del rilassamento. Ma, per far questo, non bisogna portare l&amp;#236; le tensioni di fuori, n&amp;#233; ci devono essere poliziotti in casa. Invece ce ne sono, e si fanno continuamente critiche e rimproveri. Per esempio, se rovesciate il th&amp;#232; o se sporcate di cenere il tavolo, c’&amp;#232; qualcuno che vi sgrida. Allora un uomo desidera scappare da una casa dove c’&amp;#232; sempre un poliziotto e si cerca un’amante o un’amica (le amanti o le fidanzate non recitano mai il ruolo del poliziotto!).&amp;#160;Dovete imparare a tollerarvi e collaborare l’un l’altro, a casa; ad aiutarvi l’un l’altro. Dovete imparare a prendervi cura l’uno dell’altro. Se non riuscite a rilassarvi in famiglia, non potrete concentrarvi sul lavoro. In ogni caso, in famiglia la responsabilit&amp;#224; spetta alla donna. Una moglie pu&amp;#242; considerare il marito come il figlio maggiore. I mariti vogliono riposare quando rincasano, ma le mogli invece chiedono di essere amate. In realt&amp;#224; &amp;#232; l’uomo che ha bisogno di essere coccolato dalla moglie, per questo i mariti sono pi&amp;#249; impauriti dalle richieste delle mogli. Io ho una apparenza forte, ma anch’io sono impaurito da mia moglie. Ma se mia moglie mi fa degli elogi, anche su piccole cose, mi sento incoraggiato, pi&amp;#249; di quando sono altre donne a parlar bene di me. Fra quelli di voi che sono sposati, chi non ha paura della moglie? Alzate la mano! (nessuno alza la mano). Quei mariti che pensano di non aver paura della propria moglie sono un po’ fuori di testa! Donne, fate un po’ pi&amp;#249; di coccole ai vostri mariti. Gli uomini in verit&amp;#224; non considerano le loro mogli come donne, le considerano come madri. Cosa ne pensano le signore in questa sala? Dopo di Dio, il tesoro pi&amp;#249; prezioso sono le donne. L’uomo vive per servire questo tesoro. Non lo pensate anche voi? Cos&amp;#236; si pu&amp;#242; far nascere l’equilibrio in modo naturale. Questo vuole dire applicare lo Yoga nella vita di tutti i giorni: bilanciare sempre e comunque ogni cosa. Cercate l’equilibrio in ogni momento, cercate sempre di creare armonia.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il maestro Oki ha parlato da un punto di vista orientale del rapporto fra uomo e donna, ma io non ho paura di mia moglie, ho stima di lei...In questa Terra non ci sono persone speciali chiamate ‘giapponesi’ o ‘italiani’. Sul nostro pianeta ci sono solo esseri umani e tutti gli esseri umani sono uguali! Ho parlato della paura che l’uomo ha di sua moglie solo per spiegare come poter ricreare equilibrio, armonia. Se nella tua vita hai fatto solo cose giuste, allora non hai paura di niente e di nessuno; ma siccome non sei un santo, ancora commetti errori, se senti di avere delle mancanze nei confronti di tua moglie &amp;#232; molto naturale avere paura! Gassh&amp;#242;!&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;#160;&amp;#160;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
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&lt;/table&gt;

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      <pubDate>23/11/2011 10:17:00</pubDate>
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      <title>GLI ULTIMI INSEGNAMENTI  4</title>
      <description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" border="0" id="tabcolumn-1" style="width: 100%; margin-bottom: 15px"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div id="column-1" usermodifiable="true" style="width: 100%"&gt;&lt;div id="ctrl-15309736"&gt;Colbordolo Italia - Campo estivo Oki do - 22 Luglio 1985 	&lt;br&gt;&lt;br&gt;(...) Voglio spiegarvi come trasformare il dolore in gioia, partendo dalle cose semplici per arrivare poi a situazioni pi&amp;#249; difficili. Avete gi&amp;#224; fatto lezione di risata? Quando si fanno gli esercizi di risata ci si sente gioiosi. Allora, avanti tutti insieme, uno, due, tre: ah, ah, ah...(i partecipanti cominciano a ridere). No! Cos&amp;#236; a mezza bocca non &amp;#232; una vera risata. Dovete ridere con tutto il corpo; quando ridete basta concentrarsi sulla risata, cos&amp;#236;: Ah, Ah, Ah...! (il maestro Oki si esibisce in una risata poderosa sbracciandosi e saltando dalla sedia, e tutti i partecipanti ridono fragorosamente con lui).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Vedo che qualcuno non riesce a ridere: questo &amp;#232; quel che si chiama nevrosi, esaurimento nervoso. Nel mio dojo vengono un sacco di persone con problemi mentali; io li faccio ridere in questo modo e loro, cos&amp;#236;, guariscono. Quando ridete, pensate solo a ridere. Se coltivate il sentimento dell’odio, diventerete odiosi, questa &amp;#232; legge di natura. Se date amore, riceverete amore; se tratterete male gli altri sarete maltrattati; quel che date, riceverete; se darete difficolt&amp;#224; agli altri, riceverete difficolt&amp;#224;; se sarete d’aiuto, sarete aiutati. Se ricevete qualche sofferenza nella vostra vita, significa che c’&amp;#232; qualcosa di sbagliato nel vostro modo di vivere. Cercate di offrire, proprio come faccio io. Date, date, solamente date. Allora non ci sar&amp;#224; pi&amp;#249; niente di cui essere preoccupati. Quello che adesso sento pi&amp;#249; difficile &amp;#232; il fatto che non ho pi&amp;#249; difficolt&amp;#224;. (...)&lt;br&gt;&amp;#160;Per sviluppare un’anima di amore ci vuole allenamento. Per esempio, quando io mi sono sposato ho scelto la donna che mi piaceva meno di tutte. Sentivo fastidio se solo apriva bocca; fin dalla mattina l’avrei presa a schiaffi; non mi piaceva quando rideva e mi infastidiva ogni cosa di lei. Anche voi dovreste sposare una persona che non vi piace per niente, &amp;#232; un’ottima occasione. Che ne pensate? Ma di solito si fa il contrario: per questo poi non va bene. Ecco perch&amp;#233; ho sposato una donna di cui non ero affatto innamorato. Ce ne erano molte che avrebbero voluto sposarmi, ma io ho scelto la peggiore. Ho sofferto dalla mattina alla sera, ma cos&amp;#236; ho potuto impegnarmi a studiare come amare questa donna. Lei &amp;#232; diventata cos&amp;#236; la donna pi&amp;#249; preziosa per me. Dicevo a mia moglie: “Tu veramente non mi piaci, per questo ti sono riconoscente; per questo ti amo tantissimo”. Mia moglie non capiva (ma forse anche voi non capite) e sorridendo mi diceva: “Tu mi ami perch&amp;#233; ti piaccio!”. E io: “Ti amo perch&amp;#233; non mi piaci!”. Mia moglie comunque voleva continuare a credere che l’amassi perch&amp;#233; mi piaceva. Il suo &amp;#232; certamente un modo di vedere normale nella nostra societ&amp;#224;.&lt;br&gt;&amp;#160;&amp;#200; veramente difficile mantenere un atteggiamento religioso. Yoga vuol dire unirsi con Dio. Questa &amp;#232; la meta a cui tende lo Yoga. Che cosa &amp;#232; Dio? Dio &amp;#232; amore. Allora unirsi con Dio vuol dire che, quando la nostra anima diventa anima d’amore, noi siamo diventati Dio.&amp;#160;Come fare? L’Oki Yoga insegna come allenare il corpo e la mente, come cambiare il proprio stile di vita, perch&amp;#233; la nostra anima diventi un’anima di amore.&amp;#160;Noi sentiamo ognuno a seconda della nostra condizione personale. Cos&amp;#236;, se la nostra condizione fisica o mentale non &amp;#232; buona, allora la nostra visione della realt&amp;#224; diverr&amp;#224; distorta e neanche sapremo apprezzare le altre persone. Il motivo &amp;#232; piuttosto comprensibile. &amp;#200; come quando abbiamo la vescica piena e non possiamo urinare, qualsiasi cosa attorno ci render&amp;#224; estremamente irritabili. Se non si ha una buona condizione fisica, non si possono amare gli altri. Dovete creare le condizioni che vi permettano di amare gli altri. Dovete creare una condizione fisica che vi permetta di amare gli altri.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;23 luglio 1985&lt;br&gt;(...) Dovete accettare con gioia e gratitudine qualsiasi cosa succeda. Il corso della vita &amp;#232; limitato: se si passa un giorno con la tristezza, quel giorno &amp;#232; perso! Cos&amp;#236;, dal momento in cui nasciamo a quello in cui moriamo non dovremmo far altro che pensare e studiare come creare gioia nel nostro cuore. Ges&amp;#249; &amp;#232; un buon esempio di una persona che visse in questo modo (non parlo dei suoi seguaci, ma solo di lui). Disse di amare il proprio nemico.&amp;#160;Qualunque situazione vi troviate ad affrontare, dovete poterla trasformare in gioia. Sposarsi &amp;#232; bello, ma anche divorziare &amp;#232; bello. In questo modo si trasforma ogni evento in gioia. Potete capire quel che dico?&amp;#160;Ma se dite di s&amp;#236;, cosa capite quando dico che il divorzio &amp;#232; bello? Divorziare pu&amp;#242; farvi felici? Quando sposai mia moglie preparai anche le carte per il divorzio. Ci sono gi&amp;#224; tanti posti in Giappone per celebrare matrimoni, e cos&amp;#236; io ho creato un posto particolare per fare cerimonie di divorzio. Ne capite il significato? (...) Dio non d&amp;#224; mai quello che non &amp;#232; necessario. Il fatto che esista il divorzio vuol dire che ce n’&amp;#232; la necessit&amp;#224;; vuol dire che non si &amp;#232; fatti l’uno per l’altro e che quindi si deve cercare una nuova vita. Ma quel che succede, invece, &amp;#232; che dopo il divorzio ci si attacca ancora l’uno all’altro, si resta ancora attaccati alle vecchie abitudini. Chiss&amp;#224; perch&amp;#233; la gente fa cos&amp;#236;, quando invece il divorzio ci insegna a cominciare una nuova vita? Non si &amp;#232; fatti l’uno per l’altro e ci si dicono tante bugie! (...)&amp;#160;Non si deve avere invidia, odio o gelosia, perch&amp;#233; il tempo della vita &amp;#232; comunque limitato. Per esempio, se vi va male un esame, dovreste esserne grati. Sapete perch&amp;#233;? Se non riuscite in un esame per essere ammessi all’universit&amp;#224; o alla scuola, Dio vi sta dicendo che dovete studiare di pi&amp;#249;, o che dovreste forse scegliere un’altra scuola. Se aveste passato l’esame troppo facilmente, forse dopo non avreste studiato cos&amp;#236; bene. Ci sono molti casi di persone che non hanno superato un esame e che poi, proprio a causa di quell’insuccesso, hanno studiato con maggiore impegno e sono molto migliorate.&amp;#160;Se vi hanno ingannato o se vi hanno rubato qualcosa, dovreste esserne grati. Perch&amp;#233; dovreste essere grati di essere stati imbrogliati? Se vi rubano dei soldi Dio sta dicendovi che quei soldi non vi erano necessari, che non ne avevate bisogno. Se qualcuno vi ha chiesto soldi in prestito e non ve li ha restituiti, ha lo stesso significato: dovreste dire grazie a quella persona, dovreste esserle grati per non avervi restituito i soldi. Questo &amp;#232; un atteggiamento religioso.&amp;#160;&amp;#200; molto difficile, lo so; &amp;#232; molto difficile anche per me.&amp;#160;Se vi hanno ingannato, dovreste esserne grati, perch&amp;#233; in questo modo avete avuto l’opportunit&amp;#224; di diventare pi&amp;#249; intelligenti. (...)&amp;#160;C’&amp;#232; nella vostra vita qualcosa che vi rattrista tanto? Che cosa vi preoccupa? Se i vostri figli sono molto disubbidienti, dovreste essere loro grati. Se i figli sono troppo buoni, gli adulti non usano il loro cervello e finiscono per diventare scemi. Per quel che mi riguarda, se sono diventato saggio, &amp;#232; perch&amp;#233; ho sempre a che fare con gente pazza. Se gli altri sono pazzi, non posso diventarlo anch’io. Se si deve morire ad un certo punto della vita, quello &amp;#232; il destino che ci aspetta. Se si deve morire, si deve morire. &amp;#200; fatto cos&amp;#236; l’Universo! (...)&amp;#160;Dovete interpretare tutto quello che vi accade in modo positivo. Cos&amp;#236;, quando accettate un evento, dovete accettarlo in modo che possa rafforzare sia la vostra mente che il vostro cuore. (...) Se non riuscirete a farlo, fallirete nella vita. In realt&amp;#224;, infelicit&amp;#224; e sfortuna non esistono. Perch&amp;#233; sentite allora questa sofferenza? Perch&amp;#233; interpretate gli eventi in modo negativo. Dovete sorridere di ogni cosa. Anche se siete arrabbiati, dovete sorridere; anche se sentite dell’odio, dovete sorridere. Vi &amp;#232; possibile? Chi pu&amp;#242; sorridere in queste situazioni avr&amp;#224; successo nella vita. Non abbiate un viso triste. Qualsiasi cosa vi capiti, mantenete sul vostro viso un’espressione allegra, per gli altri. Con il volto pieno di tristezza non potete trasformare un’esperienza triste in una positiva; non potete finch&amp;#233; non cambiate l’espressione della faccia. Io sorrido per tutto. Dovete sorridere sia che siate amati sia che non piacciate. Dovete continuare a sorridere. Se gli altri vi rispettano, sorridete; se vi detestano, siate comunque pieni di gioia, anche nel caso di sofferenze profonde. Che ve ne pare?&lt;br&gt;&amp;#160;Quelli che possono sorridere nella sofferenza avranno successo nella propria vita. Anzi, coloro che attraversano maggiori difficolt&amp;#224; hanno la possibilit&amp;#224; di sorridere di pi&amp;#249;. Se non andate d’accordo con il vostro compagno o con la vostra compagna, quello sar&amp;#224; un buon esercizio per voi; dovete essere contenti dei litigi.&amp;#160;Dio sa e d&amp;#224; prove solo a quelli capaci di risolverle. Cos&amp;#236; d&amp;#224; pi&amp;#249; difficolt&amp;#224; agli eletti; d&amp;#224; maggiori difficolt&amp;#224; a quelli che hanno pi&amp;#249; capacit&amp;#224;. Quelli come voi che non hanno sofferenze cos&amp;#236; grandi, vuol dire che Dio li ha abbandonati. Se avete delle difficolt&amp;#224; da superare vuol dire che Dio &amp;#232; con voi. Quando prego Dio, io prego cos&amp;#236;: “Perch&amp;#233; non mi dai pi&amp;#249; difficolt&amp;#224;?”. Prego proprio in questo modo: “Dammi difficolt&amp;#224;!”. In genere si chiede l’opposto. Si chiede a Dio: “Dammi questo; dammi quello; aiutami; non darmi difficolt&amp;#224;”. Ma in realt&amp;#224;, pi&amp;#249; difficolt&amp;#224; ricevete e pi&amp;#249; siete amati da Dio.&amp;#160;Affrontare le cose in questo modo vuol dire avere un atteggiamento religioso. &amp;#200; molto difficile vero? Anche se &amp;#232; difficile, chi pu&amp;#242; fare cos&amp;#236; sar&amp;#224; padrone della sua vita. Che ne pensate? Tra quelli che possono ridere anche se sono arrabbiati e quelli che provano solo rabbia, chi vince?&lt;br&gt;&amp;#160;Questo &amp;#232; l’insegnamento dell’Oki Yoga.			&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;#160;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;#160; Home | Oki do Yoga | Meiso Shiatsu | Naturopatia Oki do | Destinazione Gioia | Albi | E.H.H.P. | Shudojo | Documentaz&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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      <title>GLI ULTIMI INSEGNAMENTI  3</title>
      <description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" border="0" id="tabcolumn-1" style="width: 100%; margin-bottom: 15px"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div id="column-1" usermodifiable="true" style="width: 100%"&gt;&lt;div id="ctrl-14315604"&gt;Herentals Belgio - Campo estivo Oki do - 17 Luglio 1985 	&lt;br&gt;&lt;br&gt;Questa sera mi &amp;#232; stato chiesto di parlare dell’educazione: ebbene questo &amp;#232; il tema pi&amp;#249; importante nella vita dell’uomo. In tutta la nostra Storia non &amp;#232; mai esistita una vera educazione umana; in ogni epoca ci si &amp;#232; solo preoccupati di formare degli adulti che fossero adeguati per una determinata situazione, per quell’era, per la societ&amp;#224; di quel tempo. E anche ora l’educazione crea solo dei ‘prodotti umani’, delle ‘macchine umane’. Ci&amp;#242; che &amp;#232; mancato nell’insegnamento &amp;#232; stato dare la giusta importanza all’anima dell’uomo.&lt;br&gt;&amp;#160;E' proprio a causa della mancanza di questo pensiero che uomini illuminati come Cristo o Buddha sono apparsi sulla Terra, uno dopo l’altro, per poterlo affermare. Ma il loro messaggio non &amp;#232; stato compreso. Noi, attraverso lo studio dell’Oki Yoga, stiamo ricercando il modo di far sviluppare dei veri esseri umani grazie a una educazione corretta. Educare non significa insegnare, ma stimolare perch&amp;#233; si crei la volont&amp;#224; di fare!&amp;#160;Gli animali generano la loro prole ed &amp;#232; in questo modo molto semplice che diventano genitori. Ma per quel che riguarda gli esseri umani limitarsi a fare un bambino non basta a renderli genitori. Tutti possono fare bambini! Pensate sia difficile? I genitori umani devono sapere cosa insegnare e come farlo; gli adulti, inclusi i genitori, devono sapere quali sono i bisogni dei bambini e cosa questi stanno ad indicare.(...)&amp;#160;Bambini e adulti sono la stessa cosa: entrambi sono esseri umani. Bisogna fare per loro soltanto quello che &amp;#232; necessario. Ma poich&amp;#233; i bambini sono piccoli, gli adulti pensano che siano differenti da loro e cos&amp;#236; gli danno troppo affetto e li trattano come giocattoli. (...)&amp;#160;Se desiderate che gli altri possano svilupparsi dovete dare loro due tipi di stimolazioni: una stimolazione yang e una stimolazione yin, una stimolazione calda e una fredda, una stimolazione dura e una morbida. E cos&amp;#236; un corretto modo di educare, di far crescere e, al tempo stesso, di avere cura di qualcuno, consiste nell’offrire il 50% di durezza e il 50% di dolcezza.&amp;#160;Ci sono cos&amp;#236; tante teorie sull’educazione e tutte sembrano vere e corrette! Per esempio, c’&amp;#232; una teoria che dice che i bambini dovrebbero essere mandati a letto presto. All’inizio pensavo che questo fosse vero, ma durante i nostri seminari i bambini restano alzati fino alle nove o alle dieci e poi si svegliano alla stessa ora degli adulti. Questo &amp;#232; il motivo per cui, nell’allenamento suggerito dall’Oki Yoga, il programma dei bambini e quello degli adulti hanno lo stesso orario (e tenete presente che nel dojo Oki Yoga le attivit&amp;#224; cominciano al mattino alle 5,30 e finiscono verso le 11 di sera!). Perch&amp;#233; tenete i bambini stretti a voi cos&amp;#236; spesso e cos&amp;#236; a lungo? Anche i bambini hanno un’anima. Se tenete i bambini quando non vogliono essere tenuti, state violando i loro diritti come esseri umani. Anche Anneke qualche volta vuole essere tenuta, ma non per tutto il giorno, non cos&amp;#236; spesso. Quando camminate con dei bambini piccoli, non c’&amp;#232; bisogno di tenere loro la mano per tutto il tempo, ma solo quando c’&amp;#232; un pericolo. Il contatto fisico, di pelle, &amp;#232; necessario, ma se gliene date troppo, i bambini ne diverranno dipendenti.&amp;#160;In un certo senso i bambini sono deboli, perch&amp;#233; amano coloro che sono forti, coloro che possono aiutarli, che possono capirli, che possono incoraggiarli. Se volete essere insegnanti, educatori, genitori, dovete diventare delle persone nelle quali i bambini possono credere. Dovete diventare come qualcuno che fa pensare ai bambini: “Quella &amp;#232; una persona forte, mi potr&amp;#224; aiutare, mi potr&amp;#224; comprendere, mi incoragger&amp;#224;”. Questa &amp;#232; fiducia!&amp;#160;I veri genitori sono spariti perch&amp;#233; gli adulti hanno perso le loro capacit&amp;#224;, sono diventati troppo deboli. Anche in Giappone, ma specialmente in Europa, i bambini sono pi&amp;#249; forti degli adulti: gli adulti sono diventati i loro servitori! Questo significa che i genitori fanno solo quello che i bambini vogliono che sia fatto.&amp;#160;La ragione &amp;#232; che i genitori non hanno studiato come educare: finch&amp;#233; i bambini sono piccoli stanno con loro, ma dopo, quando diventano un po’ pi&amp;#249; grandi, li abbandonano perch&amp;#233; non sanno pi&amp;#249; come trattarli. &amp;#200; per questo che i ragazzi se ne vanno da casa! Pu&amp;#242; sembrare una situazione di libera scelta, ma quando i ragazzi lasciano la loro casa &amp;#232; perch&amp;#233; non sanno cosa fare, si sentono soli. Questo &amp;#232; il motivo per cui spesso si incamminano su una brutta strada o cominciano, per esempio, a fare uso di droghe. I bambini sono deboli, ma anche gli adulti lo sono. Anche le donne sono considerate deboli (non so come la pensiate voi qui in Europa), cos&amp;#236; il loro desiderio di protezione &amp;#232; molto forte. Conoscono molto bene tutti i trucchi per difendersi. Quando un bambino o una donna piangono, spesso &amp;#232; un trucco, in realt&amp;#224; non sono cos&amp;#236; tristi nel profondo. Quando un bambino piange, non prendetelo cos&amp;#236; sul serio, specialmente quando vedete che sta usando il pianto come un trucco. Per un bambino piccolo piangere significa respirare. Dall’osservazione del loro pianto potete capire che tipo di problema fisico hanno, che tipo di richiesta stanno esprimendo. Ciascun essere umano, non soltanto i bambini, segue chi &amp;#232; in grado di soddisfare le sue richieste. (...)&amp;#160;&lt;br&gt;&amp;#160;&lt;br&gt;18 luglio 1985 - Lezione per i bambini&lt;br&gt;Mi hanno detto solo venti minuti fa che voi bambini volevate ascoltarmi. Non &amp;#232; facile parlarvi, devo farlo nel modo pi&amp;#249; semplice...&amp;#160;Ebbene, potrete migliorare solo nelle cose che praticate. Se piangete, se lo fate continuamente, potrete diventare degli specialisti del pianto! Anche se bisticciate spesso diventerete specialisti: il Buddha del bisticcio! Se non studiate sodo, diventerete solo dei lavativi specializzati; se studiate sodo, prenderete l’abitudine a studiare sodo.&amp;#160;&amp;#200; molto facile farvi diventare deboli; se chiedete a qualcun altro: “Per favore, fai questo per me”, diventerete sempre pi&amp;#249; deboli. Per diventare forti provate a fare le cose da voi stessi. Se mangiate molto, diventerete specialisti della scorpacciata; se mangiate solo quello che vi piace e niente altro, diventerete dei mangiatori specializzati solamente di quel cibo. La maggior parte delle malattie dei bambini proviene dal mangiare troppo zucchero e, siccome lo zucchero &amp;#232; gustoso, vi tenta sempre di pi&amp;#249;!&amp;#160;Praticare vuol dire fare la stessa cosa con continuit&amp;#224;; cos&amp;#236; si diventa specialisti di quella cosa, buona o cattiva che sia. Potete anche diventare specialisti nell’ammalarvi. Ma se vi ammalate, smettetela di mangiare quello che avete mangiato fino a quel momento e cominciate a mangiare quello che non avete mai mangiato: la malattia se ne andr&amp;#224;.&amp;#160;Ogni cosa voi facciate, quella &amp;#232; ‘pratica’. Questo vuol dire che diventerete specialisti di quelle cose che fate ogni giorno. Cos&amp;#236;, se tenete sempre una cattiva posizione tutti i giorni, diventerete specialisti di quella posizione e vi metterete sempre cos&amp;#236;, dovunque andiate. E cos&amp;#236;, se vi mettete a fare cose belle e buone e pensate di diventare bravi bambini, allora automaticamente diventerete dei bravi bambini, senza dovervelo sentir dire dai vostri genitori.&amp;#160;Che tipo di bambini volete diventare? Pensate di diventare dei bravi bambini o dei monelli? Bambini intelligenti o tutto il contrario?” (tutti rispondono che vogliono diventare bravi). Se agite bene, se parlate bene, potete essere buoni. Dovete pensare in questo modo. Anch’io l’ho fatto fin da bambino. La bocca &amp;#232; fatta per mangiare, per nutrirvi, non per parlare male degli altri. La vostra bocca non &amp;#232; vostra. Chi ascolta quello che dite? Lo ascoltano gli altri, non voi. Quando mangiate la bocca &amp;#232; vostra, vi appartiene, ma quando parlate &amp;#232; differente. Potete guardare la vostra stessa faccia? Gli altri vi guardano, la vostra faccia non &amp;#232; vostra! Quando siete tra la gente dovete cercare di sorridere e mostrare un viso felice, amichevole, per il bene degli altri.&amp;#160;Volete diventare stupidi o intelligenti? (“Intelligenti! “rispondono tutti). Allora dovete studiare. Pensate di studiare abbastanza? Se non studiate diventerete stupidi. Chi &amp;#232; pigro tra di voi? (molti ridono). Chi fa il monello? Se siete diventati monelli &amp;#232; perch&amp;#233; avete fatto pratica per diventare monelli. Questo vuol dire fare pratica: fare le cose ripetutamente. Allenatevi ripetutamente per diventare bravi! L’anno prossimo ci rivedremo e voi sarete dei bambini bravi. Se vi viene in mente di fare birichinate, pensateci su. Quando vi vengono idee cattive, cambiate, mettetele da parte, mandatele via. Quando vi vengono in bocca parole cattive, chiudete la bocca, pensateci e cambiatele in parole buone prima di parlare.&amp;#160;Anche le persone che vi proteggono e vi insegnano come diventare bravi bambini sono delle brave persone. Gli insegnanti severi sono brave persone. Gli adulti che non vi sgridano se fate delle cose sbagliate non sono dei bravi adulti. Quelli che vi fanno solo dei complimenti non sono buoni. Dovete esercitarvi ad essere buoni, per poter diventare persone intelligenti e forti.&lt;br&gt;&amp;#160;&lt;br&gt;18 luglio 1985 - Commiato e saluto finale&lt;br&gt;Questa &amp;#232; l’ultima giornata del Campo. Vi sono grato per avervi partecipato per una settimana. Sapete perch&amp;#233;? Perch&amp;#233; senza di voi il Campo non sarebbe stato possibile, non sarebbe stato possibile condividere questa nostra esperienza; cos&amp;#236; siamo in debito con voi. Abbiamo studiato grazie a voi, come voi avete studiato grazie a noi. In questo senso voi siete per noi gli insegnanti, come noi lo siamo per voi. In questa maniera siamo debitori a tutti in questo mondo. Siamo in debito l’uno verso l’altro. Se siete consapevoli di questo in voi nascer&amp;#224; la gratitudine.&amp;#160;Ognuno &amp;#232; il vostro insegnante e tutti noi siamo insegnanti l’uno dell’altro. La malattia &amp;#232; la stessa cosa: &amp;#232; la vostra insegnante. Imparate dalla malattia, cosicch&amp;#233; potrete sentirvi grati verso di essa. Io ho visto tanta gente ammalata, ma nessuno che senta gratitudine per i suoi problemi. Per esempio, pensate di avere una moglie cattiva: in realt&amp;#224; non &amp;#232; cattiva ma &amp;#232; piuttosto la vostra insegnante. Se proverete gratitudine l’uno verso l’altro non bisticcerete e non vi scontrerete. &amp;#200; difficile da realizzare questo! Per esempio, se qualcuno vi picchia e voi la prendete come se fosse un buono stimolo per la salute, o per risvegliare qualcosa in voi, non vi farete male, e anzi potrete ricavarne qualcosa di buono per voi stessi. Ma se le ricevete con rabbia, allora le botte fanno male, avranno su di voi un effetto negativo.&amp;#160;Se durante questa settimana abbiamo commesso degli sbagli, scusateci, vi prego. Sono responsabile di quegli sbagli e me ne scuso. (...)&amp;#160;Questa &amp;#232; vera autoriflessione, questo &amp;#232; lo spirito di ahimsa, la non-violenza. Se praticate questo la vostra anima diventer&amp;#224; pacifica. (...)&amp;#160;Hoshi, servizio devoto, vuol dire fare quello che &amp;#232; utile per voi e per gli altri, usando quello che avete, facendo ci&amp;#242; che vi &amp;#232; possibile. Il nostro staff ha fatto del suo meglio per dare quello che ha, anche se non so in che percentuale lo abbia offerto. Loro fanno un buon servizio.&amp;#160;‘Grazie di cuore l’un l’altro’, questo &amp;#232; il significato della parola gassh&amp;#242;. Una mano lavora per s&amp;#233; e l’altra lavora per gli altri. Con il gassh&amp;#242; le riuniamo: vuol dire grazie da ambo le parti. Kansha, zanghe, gheza e hoshi (gratitudine, autoriflessione, umilt&amp;#224; e servizio devoto) sono le qualit&amp;#224; che mancano di pi&amp;#249; nell’anima degli uomini. La maggioranza delle persone ha il cuore freddo.&amp;#160;Vi spiegher&amp;#242; il significato della frase ‘seimei soku kami’’, ‘la Forza vitale &amp;#232; Dio’. Molti fraintendono il significato della parola Dio. Capiscono la parola Dio, ma non capiscono Dio. Anch’io all’inizio non capivo cosa voleva dire Dio, perch&amp;#233; credevo in un dio artificiale, quello che il Cristianesimo, il Buddismo o altre cosiddette religioni ci insegnano. Un dio artificiale non &amp;#232; un vero Dio, &amp;#232; una bugia. Il dio di cui parlano &amp;#232; artificiale. Studiano nell’universit&amp;#224; o nei collegi di teologia per indurre la gente a credere in questo dio artificiale. Sapete perch&amp;#233; &amp;#232; stato creato un dio artificiale? Perch&amp;#233; nella nostra anima umana c’&amp;#232; il desiderio di dipendere dagli altri. Chi ha un modo di pensare dipendente crea un dio artificiale con l’aspettativa che ci sia qualcun altro che l’aiuti. Per esempio, quando una nazione A e una nazione B vogliono fare la guerra, si creano il proprio dio artificiale, fanno pregare la gente per quello e lo usano per fare la guerra. Cos&amp;#236;, se vi mettete tra quelli che non credono in nessuna delle religioni esistenti, allora potete capire cosa vuol dire che ‘la Forza vitale &amp;#232; Dio’.&amp;#160;&amp;#200; religione quella che insegna i principi fondamentali, la purezza, la verit&amp;#224; assoluta. La cosa fondamentale &amp;#232; la Vita, la Forza vitale. La Forza vitale crea tutto quello che &amp;#232; necessario. La Forza vitale governa ogni cosa, in questo modo la Forza vitale &amp;#232; Legge di Natura, &amp;#232; Dio.&amp;#160;‘La Forza vitale &amp;#232; Dio’, vuol dire che voi stessi siete Dio, voi siete i vostri stessi salvatori, nessun altro lo &amp;#232;. Religione vera vuol dire sviluppare se stessi per poter migliorare il pi&amp;#249; possibile e rispettare se stessi come Dio. Questa qualit&amp;#224; &amp;#232; sparita, avete perso questa qualit&amp;#224;. Bisogna rigenerarla. La vostra origine, alla nascita, &amp;#232; divina ma crescendo avete perso queste qualit&amp;#224;. Nessuno &amp;#232; nato con un’anima cattiva. Siamo nati tutti con queste qualit&amp;#224; originali buone. Il vero io &amp;#232; Atman, natura divina, sana. Cos&amp;#236;, vi prego, da oggi pensate e agite come persone devote. Pensate di essere Dio, allora saprete come comportarvi.&amp;#160;Ieri due persone stavano litigando e ognuna di loro affermava di avere ragione. Ma se avessero pensato come uomini religiosi avrebbero parlato come uomini religiosi. La stessa vita esiste in ogni cosa, cos&amp;#236; ogni cosa &amp;#232; Dio; &amp;#232; la Vita stessa. Allora viviamo trattandoci come se fossimo Dio, facendo il necessario per esserlo. Se correggerete il vostro stile di vita in questo modo, tutti potrete agire secondo la vostra natura originale. Allora questo mondo diventerebbe un paradiso. Vi prego, da ora in avanti, agite tutti come esseri divini.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;#160;&amp;#160;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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      <title>GLI ULTIMI INSEGNAMENTI  2</title>
      <description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" border="0" id="tabcolumn-1" style="width: 100%; margin-bottom: 15px"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div id="column-1" usermodifiable="true" style="width: 100%"&gt;&lt;div id="ctrl-27763479"&gt;&amp;#160;&lt;br&gt;&amp;#160;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;#160; 					Rotheau Francia - Seminario per istruttori - 4 Luglio 1985 	&lt;br&gt;&lt;br&gt;(...) Oki Yoga vuol dire che il bene &amp;#232; il bene, il male &amp;#232; il male, la verit&amp;#224; &amp;#232; la verit&amp;#224;. &amp;#200; molto semplice, non voglio raccontare bugie. L’Oki do Yoga &amp;#232; la volont&amp;#224; di studiare per conoscere la verit&amp;#224; e l’impegno nella pratica. Ecco tutto. La nostra vita umana..! Ci sono tanti bugiardi in questa societ&amp;#224;, il 99% sono solo bugie; non lo credete anche voi? Ma molti scambiano le bugie per verit&amp;#224;: ecco la causa per cui la gente crea tanti problemi da cui non pu&amp;#242; liberarsi. &amp;#200; molto semplice. Studiare Oki Yoga significa raggiungere il satori, l’illuminazione.&amp;#160;&lt;br&gt;&amp;#160;Ma cosa significa illuminazione? sAccettare un fatto per quello che &amp;#232;, questo &amp;#232; essere illuminati. Bianco &amp;#232; bianco, nero &amp;#232; nero, buono &amp;#232; buono, cattivo &amp;#232; cattivo.&amp;#160;&amp;#160;L’Oki Yoga vuole insegnare la strada per raggiungere la salvezza. Ognuno sente quanto se stesso sia importante; si deve perci&amp;#242; imparare, quando si manifestano dei problemi, il modo di affrontarli e superarli. L’Oki Yoga insegna che dobbiamo acquisire saggezza attraverso la nostra esperienza, non attraverso la lettura di libri o l’ascolto di qualcosa. Infatti, per quanti libri si possano leggere, non si pu&amp;#242; mai diventare saggi: io, per esempio, ho letto 150.000 libri, ma non mi hanno portato la saggezza. Solo dopo aver verificato nella pratica quanto avevo letto mi &amp;#232; stato possibile acquisire saggezza. Dai libri, &amp;#232; vero, ho ottenuto tante informazioni, ma non la verit&amp;#224;. Solo con la pratica si raggiunge la saggezza; solo studiando e praticando si crea saggezza. Questo &amp;#232; il carattere fondamentale dell'Oki Yoga.&amp;#160;(...) L’Oki Yoga &amp;#232; una religione viva, non una religione morta. &amp;#200; filosofia viva, scienza viva, integrata nella vita di ogni giorno. Cos&amp;#236;, da oggi, da ora, studiando Oki do, potrete capire che cosa &amp;#232; la religione. (...) Ma quale &amp;#232; la verit&amp;#224;? Dio &amp;#232; dentro di voi e Dio &amp;#232; fuori di voi. Diamo il nome di Atman alla manifestazione di Dio dentro di noi, e quello di Brahman alla manifestazione di Dio fuori di noi. Dio fuori di noi vuol dire aria, sole, terra..., tutto ci&amp;#242; che ci circonda &amp;#232; Dio. Come possiamo unire la manifestazione di Dio al nostro interno a quella di Dio all’esterno di noi stessi? Come possiamo riunire Atman e Brahman? Con lo Yoga! Religione significa ritornare ai principi di base.&amp;#160;(...) Se lo paragoniamo a quello degli altri animali, lo spirito umano &amp;#232; molto differente. Pensate che gli animali possano sentirsi grati o pentiti? Pensate che possano avere un'anima umile o devota? che sentano compassione? Credete che possano manifestare un atteggiamento d'amore? No! &amp;#200; solo istinto, non amore! Noi non siamo animali! Certamente siamo degli ‘animali umani’, ma non animali: siamo esseri umani! Ma se si lascia che le nostre azioni siano guidate solo dalle sensazioni, come fanno gli animali, non si &amp;#232; esseri umani. Se non sentite la gratitudine, non siete esseri umani. Se non potete chiedere scusa, non siete esseri umani. Se non potete offrire servizio per gli altri non siete esseri umani. Gli animali non sentono al proprio interno di volere chiedere scusa o di servire gli altri.&amp;#160;(...) Ma la gente non &amp;#232; capace di chiedere scusa. Faccio un esempio, il vostro corpo non &amp;#232; il vostro corpo; o pensate che il vostro corpo vi appartenga? In verit&amp;#224; lo abbiamo in prestito da Dio! Non abbiamo nessun diritto sul nostro corpo, e cos&amp;#236;, quando abbiamo qualche disturbo, dovremmo chiedere scusa, dire: “Sono molto spiacente”. Capite? Bisogna chiedere scusa. “Sono spiacente di aver sbagliato”. “Ho commesso un errore”, ecco perch&amp;#233; mi sono ammalato. “Dio, sono spiacente”...ma nessuno pensa cos&amp;#236;.&amp;#160;Questa pratica sviluppa la nostra natura divina. Praticate gratitudine e pentimento incondizionati, praticateli e potrete coltivare la vostra natura divina.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;5 LUGLIO 1985&lt;br&gt;&amp;#160;Oki yoga vuol dire studiare per scoprire che cosa &amp;#232; la verit&amp;#224;. Verit&amp;#224; vuol dire Natura, vuol dire essere in una condizione naturale. Esiste una Legge universale che viene governata dalla Natura: la Verit&amp;#224; &amp;#232; la Legge naturale, e questa &amp;#232; il volere di Dio. Ma molti mistificano il senso di Dio, creando un dio artificiale da cui vogliono dipendere. Ma Dio &amp;#232; la Legge della Natura, e ogni cosa &amp;#232; sotto il suo dominio; non si pu&amp;#242; andare contro la Legge della Natura. Yoga vuol dire ‘unire’. E allora, come fare per unirci con la Verit&amp;#224;, con Dio? Unirci con Dio &amp;#232; molto semplice. La Natura &amp;#232; Dio e la Natura include anche me stesso; io sono Dio, la Natura &amp;#232; Dio, ogni cosa &amp;#232; Dio. Questo &amp;#232; un fatto. Le zanzare sono Dio, i pesci sono Dio, i conigli... Tutto &amp;#232; dominato dalla stessa Legge naturale, tutto &amp;#232; controllato dalle stesse regole: non &amp;#232; possibile andargli contro. La Legge naturale &amp;#232; nostro padre e nostra madre! (...) Dobbiamo seguire la Legge della Natura, ma per poterlo fare dobbiamo conoscere il suo carattere. Cambiamento continuo - Equilibrio costante - Stabilit&amp;#224;. Questo &amp;#232; il carattere della Natura, ed &amp;#232; grazie a questo che tutto esiste. La vita dell’uomo va contro queste regole: gli uomini non vogliono cambiare, non vogliono creare equilibrio e nessuno vuole accettare questo fatto. &amp;#200; allora che, andando contro la legge di Natura, si genera il peccato e cos&amp;#236;, in modo del tutto naturale, scaturiscono i problemi. Se insorge una qualsiasi malattia, un disturbo mentale o un problema all’interno della famiglia, questo non &amp;#232; che un avvertimento della Natura: &amp;#232; Dio che ci sta dicendo che la nostra strada &amp;#232; sbagliata, che gli stiamo andando contro. Ma perch&amp;#233; andiamo contro le leggi naturali? E, prima di tutto, perch&amp;#233; non ci &amp;#232; possibile cambiare? Perch&amp;#233; abbiamo delle abitudini! Avere delle abitudini, abituarsi alle cose, vuol dire essere in una condizione stagnante; stagnante e dipendente. Ma una condizione stagnante non &amp;#232; tollerata dalla Legge naturale perch&amp;#233; il cambiamento continuo &amp;#232; uno dei principi fondamentali della Natura. (...) Sapete perch&amp;#233; continuate ad arrabbiarvi o a preoccuparvi? Perch&amp;#233; pensate sempre nello stesso modo! Se aveste un modo di pensare diverso, allora le vostre preoccupazioni cesserebbero. Il problema che voi vedete guardando dal lato destro, sparisce se guardate dal lato sinistro. Poich&amp;#233; quello che vedete guardando da un lato, non c’&amp;#232; pi&amp;#249; nel momento in cui guardate dal lato opposto. &amp;#200; necessario cambiare continuamente la condizione del corpo e della mente. Ma come pensate di poterlo fare? Dovete cambiare stile di vita, dovete vivere esperienze diverse. (...) Ma se anche doveste mantenere lo stesso modo di vivere, cercate almeno di cambiare in continuazione qualcosa nel vostro modo di fare, in qualsiasi modo provate a creare una situazione che sia diversa in qualcosa. A causa del fatto che ci creiamo delle abitudini &amp;#232; difficile mantenere un equilibrio. Ma se volete mantenerlo dovete pensare continuamente come fare a non riprodurre sempre gli stessi modi di fare e di pensare. Non esiste niente che possa essere definito ‘assolutamente buono’, ma quando ci si trova in una condizione sbilanciata, allora quello che poteva essere buono diventa cattivo. Tanti mi chiedono se una dieta vegetariana sia migliore di altre o se sia meglio invece una dieta a base di carne. Domande stupide! La carne di per s&amp;#233; non &amp;#232; cattiva ma, poich&amp;#233; &amp;#232; ben saporita, si tende a mangiarne pi&amp;#249; del necessario. Nel caso di una dieta vegetariana, al contrario, non si &amp;#232; tentati di mangiare troppo. Chi &amp;#232; che mangia oltre misura cavoli, pomodori o cipolle? No, non si mangia troppa verdura; per questo la dieta vegetariana sembra essere migliore. I vegetariani per&amp;#242; stiano attenti a non attaccarsi allo zucchero, ai dolci: eliminateli! L’atteggiamento, altrimenti, sarebbe lo stesso. Cercate di bilanciarlo. Se tra due persone succede qualcosa, e tutte e due se ne assumono la responsabilit&amp;#224;, allora va bene. Ma, in genere, ognuno pensa che la colpa sia dell’altro e ci si attacca a questa convinzione, trovandosi cos&amp;#236; in una condizione non equilibrata. Tutti avete la tendenza ad avvicinare le persone che vi piacciono e a evitare il contatto con le altre, per questo finite col non avere pi&amp;#249; alcun equilibrio. &amp;#200; molto importante mantenere il contatto con quelli che non ci piacciono. Pensate di poterlo fare? &amp;#200; molto difficile, perch&amp;#233; normalmente, in maniera automatica, si tende ad andare solo verso coloro che ci piacciono. (...) Se pensate soltanto in un modo non potete ottenere una condizione di equilibrio. Dovete cercare di pi&amp;#249; il contatto con quelli che non vi sono simpatici. Cos&amp;#236;, quando vi sposate, sposatevi con la persona che meno vi piace! La via migliore per mantenere un equilibrio fisico e mentale &amp;#232; quella che ci porta a pensare non esclusivamente a senso unico. Per esempio, se vi ammalate, fate le cose al contrario di come le avete sempre fatte e, come risultato, la malattia sparir&amp;#224;. (...) Mentre tutti gli altri animali e le altre creature non possono fare altro che accettare dei dati di fatto, gli uomini invece hanno la facolt&amp;#224; di vedere le cose in modi diversi e da diverse angolazioni. E se una cosa non c’&amp;#232; pi&amp;#249; possono anche continuare a pensare che ci sia ancora. Questo &amp;#232; attaccamento: desiderare ci&amp;#242; che esisteva nel passato, ma che non esiste pi&amp;#249; nel presente. L’atteggiamento di accettare quello che piace e rifiutare quello che non piace non &amp;#232; quello giusto per accettare i fatti. Se ricevete qualcosa, dovete sentire di ricevere qualcosa; se la perdete, dovete sentire che la state perdendo. Se cadete, dovete sentire di cadere; se imparate l’uno dall’altro, dovete sentire che state imparando l’uno dall’altro; se incontrate qualcuno, dovete sentire che lo state incontrando... Ma la mente umana non segue facilmente questi principi e, in genere, se il vostro compagno o la vostra compagna vi vuole lasciare, non siete d’accordo e cercate di trattenerli. Un atteggiamento religioso &amp;#232; quello di chi accetta i fatti come tali, di chi accetta con gratitudine qualsiasi cosa accada nella realt&amp;#224;. Sapete perch&amp;#233;? Perch&amp;#233; tutto quello che accade &amp;#232; controllato dalla Legge naturale. Essa si manifesta come causa, condizione e come risultato. E cos&amp;#236;, tutto quel che succede ha una causa, una necessit&amp;#224;. Non c’&amp;#232; niente che accada senza ragione, e quindi non si deve rifiutare.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;6 luglio 1985 - domande e risposte&amp;#160;&lt;br&gt;Perch&amp;#233; si deve far pratica di autocontrollo per diventare liberi? Che cosa &amp;#232; la vera libert&amp;#224;? Qual &amp;#232; la relazione tra religione e libert&amp;#224;?&amp;#160;Religione vuol dire diventare veri. Se diventerete veri sarete liberi.&amp;#160;Che cosa &amp;#232; la Verit&amp;#224;? Verit&amp;#224; &amp;#232; Natura, &amp;#232; essere naturali. Il vostro corpo &amp;#232; in uno stato di salute quando si trova in una condizione naturale; un corpo innaturale &amp;#232; un corpo ammalato. Si pu&amp;#242; dire la stessa cosa della vostra anima.Se la vostra anima si fa naturale, sarete persone libere. Diventare naturali vuol dire raggiungere l’equilibrio. (...)&lt;br&gt;Come si fa a mantenere la mente calma in qualsiasi circostanza?&amp;#160;Potete mantenere una mente calma solo se mente e corpo sono in una condizione di ‘reazione s&amp;#236;’ verso qualsiasi evento. Di fronte agli eventi, infatti, noi possiamo produrre due reazioni differenti: una ‘reazione s&amp;#236;’ e una ‘reazione no’. Durante una ‘reazione s&amp;#236;’ i muscoli rimangono flessibili. Quando al contrario i muscoli sono rigidi, la tendenza sar&amp;#224; quella di rifiutare qualsiasi cosa succeda, e in questo consiste la ‘reazione no’. E ancora, in una ‘reazione s&amp;#236;’ la colonna vertebrale tende a rimanere distesa e la circolazione del sangue buona. Potete capire che la circolazione del sangue &amp;#232; buona dal fatto che non sentite mai freddo; quando cio&amp;#232;, pur non sentendo proprio caldo, percepite costantemente una sensazione di tepore.&amp;#160;Per acquisire e mantenere questo stato, occorre che la vostra dieta sia bilanciata. Se mangiate troppa carne, i vostri muscoli si irrigidiscono mentre, al contrario, se mangiate solo vegetali, divengono troppo rilassati. Altra condizione per mantenere il corpo in una condizione di ‘reazione s&amp;#236;’ &amp;#232; quella in cui si produce una respirazione profonda. Se accetterete gli eventi con un atteggiamento mentale sorridente, potrete creare in voi stessi una ‘reazione s&amp;#236;’ di fronte a qualsiasi evento. Se vi sentirete grati in modo incondizionato e allo stesso modo riconoscerete le vostre mancanze, se manifesterete un atteggiamento veramente umile o vi dedicherete al servizio devoto verso gli altri, la vostra anima sar&amp;#224; in una condizione di ‘reazione s&amp;#236;’.&amp;#160;Se qualcuno vi picchia e voi sorridete e ringraziate, la vostra anima crea una ‘reazione s&amp;#236;’. In questa maniera, venire picchiati si trasforma in una specie di ‘metodo per la salute’. Ma se reagite in modo opposto, l’essere picchiati non potr&amp;#224; che farvi male. Per esempio, se ricevete un pugno mentre siete in uno stato di rabbia, quel pugno vi far&amp;#224; molto male; se saltate dall’alto pieni di paura, vi farete male; se non avrete paura, non vi farete nulla. (...)&lt;br&gt;Come si mette in pratica un atteggiamento di scusa?&amp;#160;Per prima cosa devi considerare il fatto di essere vivo. Questo vuol dire che la tua vita si avvale della cooperazione degli altri: sei vivo perch&amp;#233; altri collaborano con te, sei vivo grazie al sacrificio degli altri. Per esempio, quando mangi uccidi altre vite per la tua, e per questo &amp;#232; un atteggiamento normale quello di sentire di chiedere scusa, di sentirsi dispiaciuti. Nessuno pu&amp;#242; vivere da solo, senza il sacrificio degli altri. (...)&lt;br&gt;Ieri il maestro Oki ha detto che religione vuol dire tornare ai principi di base, e che bisogna darsi degli stimoli fisici primitivi; poi ha iniziato a parlare di gratitudine e senso di scusa, ma tutto questo non l’ho ancora ben capito...&amp;#160;Allora torna ai principi di base! Se il corpo &amp;#232; in uno stato di salute puoi dire di essere ritornato all’origine. Ecco perch&amp;#233;, per risanare il corpo, &amp;#232; meglio ritrovare circostanze ‘primitive’, darsi degli stimoli ‘primitivi’. Lo stesso vale per l’anima. Guardate l’anima dei neonati. Esiste qualche neonato che voglia litigare con qualcuno o ingannare qualcuno? L’anima originale &amp;#232; molto pura. L’abbiamo sporcata poco a poco. Assieme alla purificazione del corpo, allora, bisogna purificare anche la propria anima. Come si pu&amp;#242; purificare la propria anima? Attraverso il servizio devoto, il senso di scusa incondizionato, l’umilt&amp;#224;. (...)&lt;br&gt;Nell’Oki Yoga sembra ci siano solo allenamenti per stimolare il corpo. Perch&amp;#233; non prendere in considerazione anche un allenamento psicologico che sviluppi la relazione tra corpo e mente?&amp;#160;Quello che insegna l’Oki Yoga &amp;#232; che, qualsiasi cosa si faccia, si debbano usare allo stesso tempo anche la mente e il cuore. Non agite mai automaticamente nella vostra vita! Pensate e agite sempre consapevolmente! Nella vita di tutti i giorni, per&amp;#242;, la maggioranza delle persone agisce automaticamente, inconsapevolmente, secondo le proprie abitudini. Questa &amp;#232; la vita che normalmente si vive. Ma solo se sarete consapevoli, avrete la possibilit&amp;#224; di cambiare. Dovete sentire che in tutte le cose esistenti c’&amp;#232; un’anima. Questo microfono non &amp;#232; solo un microfono: ha un’anima dentro! Provate a sentire la differenza tenendo in mano il microfono e credendo che sia solo un apparecchio e credendo invece che ci sia un’anima dentro: il vostro modo di trattarlo sar&amp;#224; differente.(...) .&amp;#160;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;#160;&amp;#160;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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      <description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" border="0" id="tabcolumn-1" style="width: 100%; margin-bottom: 15px"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div id="column-1" usermodifiable="true" style="width: 100%"&gt;&lt;div id="ctrl-9062119"&gt;Home Maestro Masahiro Oki Ultimi insegnamenti Stromma - Finlandia &amp;#160;&amp;#160;&amp;#160;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;(...) Se vogliamo creare un mondo di pace abbiamo fondamentalmente bisogno di tre elementi: un corpo pacifico, una cuore pacifico ed un pacifico modo di vivere. (...)&amp;#160;Il vostro modo di pensare, di sentire, di agire, risente sempre dell’influenza della vostra condizione fisica, si modella cio&amp;#232; su quello che voi siete. Per esempio, potete notare la differenza che c’&amp;#232; in voi quando i vostri muscoli sono rigidi e quando sono invece elastici? Vi sentite allo stesso modo? Se mantenete i muscoli elastici non vi viene voglia di litigare, e vi sentite nello stesso modo quando la vostra colonna vertebrale &amp;#232; ben stirata: vi sentite bene e, di conseguenza, non nasce spontaneo in voi alcun atteggiamento violento.&amp;#160;Credete di sentirvi allo stesso modo quando respirate profondamente e quando invece lo fate superficialmente?&lt;br&gt;&amp;#160;Per esempio, quando ridete la vostra respirazione si fa molto profonda: siete capaci di litigare quando ridete? Se non credete a quello che vi dico, provate. Ridete quando avete voglia di arrabbiarvi con qualcuno, e avrete la prova di quello che dico.&amp;#160;Cos&amp;#236;, allo stesso modo, quando la qualit&amp;#224; del vostro sangue non &amp;#232; buona, quando &amp;#232; sporco, non vi sentite bene e, di conseguenza, le vostre azioni, i sentimenti e i pensieri diventano pi&amp;#249; violenti. E a questo proposito possiamo anche notare la relazione che questa condizione ha con il cibo: ci sono cibi che sporcano il sangue e altri che lo purificano. Questo non vuol dire, per esempio, che la carne sia ‘cattiva’, ma soltanto che ci&amp;#242; che rende il sangue acido non fa bene. La carne di per s&amp;#233; non &amp;#232; cosa cattiva, ma fa diventare il vostro sangue acido. Potete provare. Smettete per un po' di mangiare carne e provate una dieta vegetariana! Ad ogni modo, che sia carne o verdura, quello che non fa al caso vostro vi render&amp;#224; il sangue sporco e, continuando a mangiare in quel modo, potrete sentire che il vostro cuore non rimane affatto pacifico. Le quattro condizioni che costituiscono le basi fondamentali per mantenere la salute e curare le malattie sono: muscoli flessibili, sangue pulito, colonna vertebrale distesa, respirazione profonda.&amp;#160;Lo stadio di Asana, visto alla luce dell'Oki do, vi insegna il modo per ottenere e mantenere queste quattro condizioni. Se volete raggiungere lo stato in cui queste quattro condizioni possano manifestarsi, digiunate, fate esercizi fisici e respirate profondamente; poi potrete sperimentarne gli effetti. (...)&amp;#160;Vi ho detto come &amp;#232; possibile creare un corpo pacifico. Ora vi dir&amp;#242; come creare un atteggiamento di pace.&amp;#160;Per creare un atteggiamento del cuore che sia pacifico dovrete riuscire a controllare i vostri desideri, le vostre emozioni e il vostro modo di pensare. (...) Fino a quando avrete dentro di voi sentimenti come la paura, l'odio, la collera, la gelosia, il lamento, difficilmente potrete mantenere la pace mentale, per quanti sforzi voi possiate fare. (...) Si tende a credere che le emozioni non si possano cambiare; ma invece ora so che &amp;#232; possibile trasformare la rabbia o l'odio in gratitudine. La voglia di incolpare gli altri si pu&amp;#242; trasformare nel proprio senso di scusa, cos&amp;#236; da non dover pi&amp;#249; pensare che sia l'altro ad aver sbagliato. Cambiate il pensiero “ho ragione io” in quello “&amp;#232; mio l’errore”! Se potete trasformare emozioni come queste in un pensiero positivo, sarete capaci di controllare tutte le vostre emozioni. (...)&amp;#160;E ora vi parler&amp;#242; di un modo di vivere pacifico. Vivere in pace vuol dire aiutarsi reciprocamente, evolvere l’uno con l'aiuto dell'altro. Questo &amp;#232; amore. Tanti usano la parola ‘amore’ ma, nella maggioranza dei casi, lo fanno nel modo sbagliato. Tanti infatti lo confondono con il ‘piacere’. L'amore &amp;#232; puro: che qualcuno o qualcosa vi piaccia o no, amate ugualmente! Due sono le cause di litigio tra la gente: una &amp;#232; l'egoismo e l'altra &amp;#232; l'attaccamento alle cose sbagliate. Ecco perch&amp;#233; ho deciso di diventare un uomo privo di egoismo. Ma come fare per diventarlo? Ho deciso di non volere pi&amp;#249; niente per me e di dedicarmi completamente agli altri; ma all'inizio &amp;#232; stato cos&amp;#236; difficile! Si desidera, si desidera, si desidera... e cos&amp;#236; la vita diventa pi&amp;#249; difficile. Ci sono cos&amp;#236; tanti dubbi all'inizio!&amp;#160;(...) &amp;#200; a causa di questi desideri di possesso che vi assalgono sentimenti negativi come la paura, l'odio, la voglia di vendicarvi. Per raggiungere la pace bisogna liberarsi da un modo di pensare mondano. Pensare in modo mondano vuol dire credere che ci&amp;#242; che non &amp;#232; vero sia invece vero. Per fare un esempio, sulla Terra esistono solo esseri umani, senza differenza di razze: e allora, cosa sono quelle linee che dividono le nazioni? Le frontiere sono state create solamente dalla mente egoista dell'uomo.&lt;br&gt;&amp;#160;E voi, come potrete mettere in pratica tutto questo? Va bene che possediate delle cose, ma cercate di utilizzare quello che avete come fosse una cosa che pu&amp;#242; essere offerta a tutti. (...).&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;/tr&gt;
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      <title>VITA DEL MAESTRO OKI  6</title>
      <description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" border="0" id="tabcolumn-1" style="width: 100%; margin-bottom: 15px"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div id="column-1" usermodifiable="true" style="width: 100%"&gt;&lt;div id="ctrl-5880988"&gt;L'evoluzione del corpo e del cuore 	&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il maestro Oki studi&amp;#242; in alcuni ashram di Yoga ma, disse lui in seguito, in quei luoghi pot&amp;#233; approfondire soprattutto lo studio del sanscrito e delle radici storiche della cultura indiana. Per quel che riguarda lo Yoga, riteneva di non poterne trovare la vera essenza. Fece quindi esperienza di lunghi periodi di meditazione da solo nelle foreste indiane, digiunando e provando talvolta a nutrirsi solo di erbe selvatiche. Visse poi alcuni periodi con delle trib&amp;#249; isolate dal mondo civilizzato e ne studi&amp;#242; direttamente i comportamenti. Racconter&amp;#224; poi il maestro Oki nel suo libro &amp;quot;Meiso Yoga&amp;quot;: &amp;quot;Quei popoli che ancora vivono in una condizione primitiva sembrano essere dei sempliciotti di fronte alle conoscenze sviluppate dagli uomini moderni, ma ho sentito in loro un profondo senso di gioia nonostante non abbiano sviluppato un accentuato livello di intellettualit&amp;#224;.&lt;br&gt;&amp;#160;La gioia che risiede nell'origine della vita stessa sta nella capacit&amp;#224; di manifestare equilibrio naturale. Questo l'ho percepito chiaramente nelle esperienze vissute insieme a loro, nella giungla indiana e dell'Amazzonia. Erano persone molto attive sebbene si cibassero con poco, si riposavano sempre dopo aver mangiato e alla sera ridevano, cantavano e danzavano tutti insieme: questo &amp;#232; un buon modo istintivo di liberarsi dallo stress, dalla stanchezza, dalla preoccupazione e dalla paura accumulate durante il giorno. Questa esperienza mi ha fatto comprendere quanta saggezza naturale hanno perso i popoli moderni e civilizzati, dimentichi della loro capacit&amp;#224; istintiva di vivere semplicemente, secondo un equilibrio naturale, lontani dal sentire quel senso di felicit&amp;#224; innato nella loro stessa vita&amp;quot;.&lt;br&gt;&amp;#160;Fu in un villaggio della giungla indiana che, di notte, si sent&amp;#236; svegliare da qualcuno che, con grande agitazione, gli disse di stare attento, perch&amp;#233; una tigre si stava aggirando fra le capanne. Pochi istanti dopo, nel buio e nel pi&amp;#249; completo silenzio, vide due grandi occhi chiari e luminosissimi che lo fissavano a pochi centimetri di distanza. Alcuni istanti di immobilit&amp;#224; assoluta, poi l'animale sbuff&amp;#242; sul suo viso, si gir&amp;#242; su se stesso e se ne and&amp;#242;. Al mattino tutta la trib&amp;#249; esaltava il grande coraggio dell'uomo che aveva sfidato, con il suo sguardo, lo sguardo della tigre;. &amp;quot;Ma io&amp;quot; raccont&amp;#242; in seguito il maestro Oki &amp;quot;non avevo sfidato la tigre col mio sguardo, la fissavo in quel modo semplicemente perch&amp;#233;... ero paralizzato!&amp;quot;. Questa era la sua umilt&amp;#224;, e anche la sua simpatia. Qualche tempo dopo, ancora nella giungla dell'India, durante un periodo di meditazione e di digiuno, incontr&amp;#242; di nuovo una tigre. Ma l'atteggiamento di calma e di fermezza che manifest&amp;#242; di fronte all'animale fu, in questo caso, consapevole. Anche stavolta la tigre, dopo un poco, se ne and&amp;#242; senza attaccarlo.&lt;br&gt;&amp;#160;Gi&amp;#224; in quegli anni il maestro Oki avvert&amp;#236; i segni di un disturbo che diagnostic&amp;#242; in seguito egli stesso come un cancro al duodeno. Si rec&amp;#242; in Svezia e in America e la diagnosi venne confermata. &amp;quot;Il cancro&amp;quot; disse poi &amp;quot;fu un regalo importante che ebbi da Dio, poich&amp;#233; grazie ad esso potei decidere la direzione della mia vita: il servizio.&amp;quot;&amp;#160;Era sposato da circa dieci anni, quando un giorno chiam&amp;#242; sua moglie dal bagno. La stanza era piena di sangue dappertutto. &amp;quot;Perch&amp;#233; non mi hai mai detto niente? Ti avrei potuto aiutare! &amp;quot; gli disse sua moglie spaventata. Proprio per quel motivo, per fare in modo che lei e le altre persone vicino non dovessero perdere il loro tempo preoccupandosi per lui, il maestro Oki non disse a nessuno della sua condizione.&lt;br&gt;&amp;#160;Da anni il maestro Oki stava dedicando tanto del suo impegno alla terapia, elaborando metodi originali, trattando centinaia di persone e curando casi anche gravissimi, ma non riusciva a guarire se stesso. &amp;quot;Perch&amp;#233;, se sono cos&amp;#236; bravo a curare gli altri, non riesco a curare me stesso?&amp;quot; si ripeteva. Aveva provato su di s&amp;#233; tanti tipi di cura e di medicine che sugli altri funzionavano, ma non riusciva ad aver ragione della sua condizione, non riusciva a vincere il suo cancro e continuava ad avere per questo uno stato d'animo agitato. &amp;quot;Sto impegnandomi molto pi&amp;#249; di tutti gli altri,&amp;quot; pensava &amp;quot;eppure non riesco a curarmi. Ognuno evidentemente &amp;#232; diverso e la mia vita sta chiedendo da me un altro modo di fare.&amp;quot; Cambi&amp;#242; direzione al suo impegno, smise di prendere qualunque medicina e interruppe ogni trattamento finalizzato alla sua guarigione, per dedicarsi completamente agli altri. &amp;quot;Tutto quello che ho scoperto e studiato fino ad ora dovr&amp;#242; dedicarlo completamente agli altri, dimenticando me stesso e il mio desiderio di guarire. Pensavo che la mia mente fosse pura, mi sembrava finora di aver fatto servizio per gli altri, ma la vita sta insegnandomi che c'&amp;#232; ancora attaccamento dentro di me e che il servizio verso gli altri deve essere un impegno totale, incondizionato.&amp;quot; Impar&amp;#242; allora a convivere con i sintomi della sua malattia, senza pi&amp;#249; rifiutarli, e diciotto anni pi&amp;#249; tardi il cancro spar&amp;#236; del tutto.&amp;#160;&lt;br&gt;&amp;#160;Nel 1975 il maestro Oki and&amp;#242; in Corea per una conferenza internazionale e, poich&amp;#233; i giornali dando notizia della sua presenza, scrissero delle sue esperienze di vita, ricevette da un ospedale per lebbrosi l'invito a far loro una visita. Si diceva che quell'uomo facesse cose straordinarie e cos&amp;#236; lo invitarono con la speranza che quel &amp;quot;santo&amp;quot; potesse fare per loro qualcosa di miracoloso.&lt;br&gt;&amp;#160;Quell'ospedale sembrava una prigione: tutto ferro e cemento, e piccole finestre. Tutti avevano richieste da avanzare, tutti volevano da lui qualcosa: il maestro Oki chiese del tempo per meditare e si chiuse in una cameretta. &amp;quot;Io sono un medico, cosa posso fare per loro?&amp;quot; Poi comprese che stavano chiedono amore. &amp;quot;Che tipo di amore posso offrire? Come posso manifestarglielo?&amp;quot; Non aveva un piano d’azione, ma sentiva di dover fare comunque qualcosa. Usc&amp;#236; dalla stanza e cominci&amp;#242; ad abbracciarli e a baciarli, prese a baciare le loro piaghe e poi, in un trasporto sempre pi&amp;#249; grande, anche a succhiare il pus dalle loro ferite. Succhiava pus e lo sputava in terra poi, superando ogni dimensione logica cominci&amp;#242; a ingerirlo. Molti malati, scioccati davanti a tale esempio di compassione, cominciarono a urlare e a piangere, qualcuno prese a battere la testa contro il muro; erano come impazziti di fronte a questa offerta di amore. Incredibilmente, furono in molti a guarire dopo questo episodio. Dopo un paio d'anni, quelle stesse persone, ritornate a condurre una vita normale e piena di energia, fecero costruire un busto raffigurante il maestro Oki e lo invitarono a tornare nello stesso ospedale per una cerimonia di ringraziamento. Ma il maestro Oki si rifiut&amp;#242; di andare: &amp;quot;Il senso di quello che ho fatto non fu quello di farmi erigere una statua!&amp;quot;			&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;#160;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;#160; Home | Oki do Yoga | Meiso Shiatsu | Naturopatia Oki do | Destinazione Gioia | Albi | E.H.H.P. | Shudojo | Documentazione&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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      <title>VITA DEL MAESTRO OKI  5</title>
      <description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" border="0" id="tabcolumn-1" style="width: 100%; margin-bottom: 15px"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div id="column-1" usermodifiable="true" style="width: 100%"&gt;&lt;div id="ctrl-15224136"&gt;La profonda svolta della sua vita 	&lt;br&gt;&lt;br&gt;Alla fine della guerra molti ufficiali giapponesi furono condannati a morte dai tribunali di guerra alleati. Il maestro Oki si rec&amp;#242; allora al comando americano con lo scopo di intercedere per loro. Disse loro: &amp;quot;Seppure non &amp;#232; possibile sospendere la condanna a morte, date loro almeno due giorni per vedere un'ultima volta le loro famiglie&amp;quot;. Gli ufficiali americani gli risposero di non poter fare questa concessione per il timore di eventuali fughe. &amp;quot;Prendete me come garanzia. Se loro non tornano, sar&amp;#242; io a togliermi la vita&amp;quot;. Ma gli americani obiettarono di non poter contravvenire a una legge. &amp;quot;Le leggi sono fatte dagli uomini. Se non sono giuste, &amp;#232; giusto cambiarle!&amp;quot;. Questa era la sua convinzione. &amp;quot;Noi tutti dovremmo essere condannati, l'intero popolo giapponese, non soltanto i nostri ufficiali; tutti abbiamo partecipato a questa guerra seppure in gran parte inconsapevoli delle sue conseguenze. Abbiamo fatto del male a gente di altri Paesi e adesso dobbiamo sentire il dovere di andare a servirli. Solo un impegno al servizio pu&amp;#242; bilanciare quello che abbiamo fatto&amp;quot;. La seconda guerra mondiale era ormai finita e il maestro Oki, disgustato dall'infelicit&amp;#224; e dall'ingiustizia che questa aveva prodotto, ebbe un cambiamento radicale del suo stato d'animo. Racconta lo stesso maestro Oki: &amp;quot;Durante la guerra ero stato un assassino; combattendo da soldato avevo ucciso. Ma quando la guerra fin&amp;#236;, provai dentro di me un grande shock, il mio cuore guard&amp;#242; verso un'altra direzione e il mio atteggiamento rispetto alla vita ebbe una svolta di centottanta gradi. Decisi di diventare un promotore di pace. Non sapevo per&amp;#242; come fare per creare la pace e cos&amp;#236; presi a far parte di molti gruppi cosiddetti 'promotori di pace', ma scoprii che tanti sono promotori di pace solo a parole e che quelli che parlano di pace non sono per niente persone pacifiche. Per me fu una grande rivelazione: scoprii che questi movimenti per la pace non valevano nulla!&amp;quot; Gir&amp;#242; il Giappone per cercare persone pronte a collaborare nell'organizzare opere di servizio internazionale, ma non trov&amp;#242; nessuno disposto a farlo in modo pieno e incondizionato.&amp;#160;&amp;#160;Come giapponese, si sentiva in debito con il mondo per tutte le tragedie e i danni che la guerra aveva prodotto: &amp;quot;Dobbiamo ripagare questo debito, offrendo ora al mondo quanto di meglio abbiamo prodotto nella nostra storia: la nostra cultura spirituale.&amp;quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;#160;Nel 1951 fu invitato dall'UNESCO a recarsi in India per prestare la sua opera di servizio in quel paese. Fu proprio in India che avvenne un episodio apparentemente un po' comico, ma carico di significato e di conseguenze. Il primo ministro indiano doveva tenere il discorso di chiusura ad una conferenza internazionale di fronte a tutti i convenuti. Durante il discorso, proprio in una pausa e nel silenzio generale, si ud&amp;#236; risuonare nella sala una rumorosissima scoreggia! Una tensione enorme avvolse d'improvviso l'intera platea. Tutti si trattennero per non scoppiare a ridere e il ministro indiano fu in difficolt&amp;#224;, senza riuscire a continuare il suo discorso; la situazione era ridicola, ma anche pericolosamente bloccata. Il maestro Oki, avvertendo l'imbarazzo generale, si alz&amp;#242; e disse: &amp;quot;Ladies and gentleman, excuse me.&amp;quot; Tutti poterono finalmente rilassarsi e il ministro fu in grado di terminare il suo discorso. Non era stato lui a imbarazzare l'auditorio, ma trov&amp;#242; il coraggio di fare una brutta figura davanti a centinaia di persone solo per amore di servizio. Finita la conferenza il ministro mand&amp;#242; il suo segretario particolare a chiamarlo; il maestro Oki pens&amp;#242; che sarebbe stato duramente redarguito; ma il presidente lo accolse con grande cordialit&amp;#224;: &amp;quot;So bene che non &amp;#232; stato lei a generare questo momento di imbarazzo,&amp;quot; gli disse subito &amp;quot;ma grazie al suo gesto la conferenza non &amp;#232; finita nel ridicolo. L'India ha bisogno proprio di questo tipo di educazione!&amp;quot;. Fu in seguito a questo episodio che il maestro Oki fu chiamato a collaborare con il Ministero indiano per l'Educazione. In quello stesso anno, considerando il gran numero di persone affette in India dalla lebbra, il maestro Oki espose al presidente del programma educativo indiano un progetto di costruzione di un ospedale. Il progetto fu approvato e gli fu assegnata la terra sulla quale edificare l’ospedale. Egli, con l'aiuto dei malati, cominci&amp;#242; a costruirlo, nel senso letterale del termine, partendo dalla fabbricazione i mattoni. All'inizio riusciva a farne meno di un centinaio al giorno, ma poi (il suo carattere deciso e la sua voglia di imparare si manifestava anche nel fare i mattoni) a forza di praticare arriv&amp;#242; a farne 1200/1500 al giorno.&amp;#160;Al mattino, con l'intenzione di rompere ogni possibile barriera fra lui e le persone malate, oltre che augurare loro il buon giorno, le abbracciava. &amp;quot;Avevo deciso di abbracciarli e di sorridere loro,&amp;quot; raccontava &amp;quot;ma per realizzare questo proposito dovevo fare uno sforzo veramente grande, il cuore mi si ghiacciava ogni volta.&amp;quot; Arrivava il piatto del pranzo, vi cadevano molto spesso gocce di pus dei lebbrosi addetti alla cucina, spesso non riusc&amp;#236; a mangiare. Condividere con loro, in questo modo, tutti i momenti della vita quotidiana gli fece salire la tensione a mille. Desider&amp;#242; ardentemente scappare via. Raccont&amp;#242; anni dopo: &amp;quot;Fortunatamente ero io il responsabile di quel progetto, questo non mi permise di scappare via e fu molto importante per me, mi serv&amp;#236; tanto.&amp;quot; I lebbrosi gli chiedevano continuamente: &amp;quot;Santo giapponese, perch&amp;#233; non mangi?&amp;quot; &amp;quot;Il vostro santo giapponese sta facendo pratica di digiuno!&amp;quot; rispondeva lui. Intanto pensava: &amp;quot;Dovessi prendere anch'io la lebbra, se faccio buona amicizia adesso, avr&amp;#242; un posto dove tornare&amp;quot;. Cominci&amp;#242; a vedere le cose con il loro punto di vista, non pi&amp;#249; esternamente. Quando finalmente pot&amp;#233; accettare internamente che avrebbe potuto anch’egli diventare come loro, si rilass&amp;#242; e gli torn&amp;#242; un grande appetito: &amp;quot;Il vostro santo giapponese che fino a ieri ha fatto digiuno, da oggi mangia!&amp;quot; Quell'esperienza di vita si rivel&amp;#242; estremamente preziosa e lo accompagn&amp;#242; per sempre nella sua strada di ricerca. Aveva scelto di impegnarsi in una situazione da cui non avrebbe potuto scappare e questo gli fece comprendere che per poter cogliere la verit&amp;#224;, per prima cosa occorre prendersi qualche grande responsabilit&amp;#224;.			&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;#160;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;#160; Home | Oki do Yoga | Meiso Shiatsu | Naturopatia Oki do | Destinazione Gioia | Albi | E.H.H.P. | Shudojo | Docume&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;/tr&gt;
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      <title>VITA DEL MAESTRO OKI  4</title>
      <description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" border="0" id="tabcolumn-1" style="width: 100%; margin-bottom: 15px"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div id="column-1" usermodifiable="true" style="width: 100%"&gt;&lt;div id="ctrl-4997903"&gt;Incontri con i maestri 	&lt;br&gt;&lt;br&gt;Si rec&amp;#242; quindi in India, approffittando dell’occasione per visitare quelle terre e approfondire lo studio delle pratiche tradizionali dello Yoga che, in cuor suo, gli avrebbero consentito di sviluppare delle capacit&amp;#224; straordinarie. Il suo interesse per lo Yoga era quindi, a quel tempo, limitato e strumentale, indirizzato a carpirne eventuali poteri segreti. Ma non riusc&amp;#236; a trovare nessuno yogin che potesse soddisfare le sue esigenze. Entr&amp;#242; in contatto con Rabindranath Tagore, uno dei simboli dell'India in quel tempo. Fu in quel momento che, grazie a una lettera di presentazione datagli in Mongolia dal monaco Otthama Bikkyu, fece un incontro che segn&amp;#242; la sua vita. And&amp;#242; in un ashram nella citt&amp;#224; di Wardha e l&amp;#236; conobbe il Mahatma Gandhi.&lt;br&gt;&amp;#160;Il maestro Oki chiese al Mahatma Gandhi: &amp;quot;Come hanno raggiunto l'illuminazione uomini come Buddha o Cristo?&amp;quot;. Il Mahatma Gandhi gli rispose: &amp;quot;Essi hanno tutti praticato il vero Yoga&amp;quot;. &amp;quot;Per favore, insegnamelo&amp;quot;, chiese ancora il maestro Oki. Ma Gandhi gli disse: &amp;quot;Io non sono un insegnante, sono un praticante. Se vuoi qualcuno che ti insegni, vai da un professore di Yoga; ma se tu vuoi vedere come &amp;#232; la mia vita, e trovare forse cos&amp;#236; una ispirazione, puoi rimanere e osservare&amp;quot;. Gli diede una cameretta vicina alla sua.&amp;#160;&amp;#160;Rimase nell’ashram per un certo tempo e scopr&amp;#236; che uno dei princ&amp;#236;pi fondamentali della pratica &amp;#232; l’equilibrio. Tensione e rilassamento, caldo e freddo, lentezza e rapidit&amp;#224;, gioia e impegno duro. Lasci&amp;#242; l'India per una missione successiva, ma quando, anni pi&amp;#249; tardi e con uno spirito del tutto diverso, desider&amp;#242; incontrarlo di nuovo, Gandhi era gi&amp;#224; morto.&lt;br&gt;&amp;#160;Il motivo che lo aveva spinto ad andare in India era stato originariamente quello di entrare in Iran, poich&amp;#233; i due paesi avevano rapporti amichevoli. Dall'Iran poi, si sarebbe dovuto infiltrare nell'Asia Centrale e quindi nella Cina Meridionale. In quel tempo la politica del governo dello Sci&amp;#224; di Persia era di repressione dei movimenti islamici e pertanto era proibito agli stranieri contattare gli attivisti religiosi. I suoi tentativi di stabilire segretamente dei contatti con i capi dell'Islam in Iran furono intercettati. Scapp&amp;#242; in Iraq per un po' per poi entrare nuovamente in Iran. Tutti i suoi contatti, nel frattempo, svanirono e non pot&amp;#233; trovare un posto sicuro. Qualche tempo dopo fu arrestato, condannato a morte per spionaggio e cospirazione e sbattuto in prigione presso Mashhad, nel Nord-Est dell'Iran, con una palla di ferro legata a un piede.&amp;#160;&lt;br&gt;&amp;#160;Dopo circa venti giorni fu introdotto nella sua cella un nuovo prigioniero, un vecchio molto calmo e dai modi raffinati, anch’egli condannato a morte, come rivoluzionario e oppositore alla politica dello Sci&amp;#224;. Se ne stava tranquillo e silenzioso, con l'atteggiamento di chi sta meditando, e qualche volta recitava preghiere. Il maestro Oki gli domand&amp;#242;: &amp;quot;Sarai ucciso, tuttavia sembri essere in pace assoluta. Hai superato il problema della morte?&amp;quot;. Quello gli rispose: &amp;quot;Gli esseri umani hanno una profonda saggezza e la possono coltivare distaccandosi dalle proprie emozioni. Solo allora possono mantenersi calmi e avere una mente pura in ogni circostanza ed in ogni ambiente&amp;quot;. Le sue parole lo toccarono profondamente. Per alcuni giorni non fece pi&amp;#249; domande ma si mise a seguire le sue pratiche. Not&amp;#242; che il solo fatto di stare con lui e recitare le sue preghiere lo rendeva calmo e pacifico. Qualche giorno dopo chiese ancora: &amp;quot;Qual &amp;#232; il modo pi&amp;#249; rapido per raggiungere la vera umanit&amp;#224;?&amp;quot;. &amp;quot;Il modo migliore &amp;#232; di aver fede.&amp;quot;, rispose. &amp;quot;La vera fede &amp;#232; la saggezza di chi pu&amp;#242; accettare ogni cosa sorridendo e provando gratitudine per quell'insegnamento di Dio&amp;quot;. &amp;quot;Voglio conoscere Dio&amp;quot;, gli disse. &amp;quot;Ti aspetti forse che io ti spieghi Dio a parole?&amp;quot;, rispose il vecchio, e aggiunse: &amp;quot;Quel che puoi sentire non &amp;#232; Dio, ma lo spirito di Dio&amp;quot;. &amp;quot;Come devo fare?&amp;quot; domand&amp;#242; ancora il maestro Oki. &amp;quot;Sentire lo spirito di Dio &amp;#232; sentire vera gioia e vedere la realt&amp;#224; come essa &amp;#232;&amp;quot;, disse. &amp;quot;L'Universo stesso &amp;#232; Dio. Tutto ci&amp;#242; che appare &amp;#232; lo spirito di Dio. Puoi arrivare a capirlo se contempli la natura. Devi rinunciare alle opinioni su Dio che ti sei creato; non c'&amp;#232; modo di afferrare Dio con la mente, puoi solo giungere alla Sua comprensione vivendo incessantemente la vita nel modo giusto, purificando il corpo e il cuore, sorridendo e creando in te stesso un atteggiamento di ringraziamento.&amp;quot; Pi&amp;#249; lo ascoltava e pi&amp;#249; la sua mente diventava chiara e calma. Glielo disse ed egli rispose che questa condizione interna &amp;#232; il cuore religioso, il satori del Buddismo, ci&amp;#242; che nello Yoga &amp;#232; chiamato 'samadhi'.&lt;br&gt;&amp;#160;Erano passati due mesi e una notte sent&amp;#236; un gran frastuono unitamente a spari di fucili. Un gruppo di musulmani ribelli era venuto a liberare il vecchio. Scapparono insieme quella notte. Il giorno successivo il vecchio gli sugger&amp;#236; il modo migliore per entrare nell'Asia Centrale e lo affid&amp;#242; a un gruppo di Dervisci erranti. Lungo la via essi gli dissero chi era quel vecchio: era Hoseini-shi, la guida suprema dell'Islam in Iran.&amp;#160;Qualche tempo dopo la conclusione della guerra, al tempo dei disordini civili in Iran, gli capit&amp;#242; di vedere la sua fotografia in un quotidiano. Tent&amp;#242; di contattarlo attraverso l'ambasciata, ma non ci riusc&amp;#236;. Voleva dirgli che aveva finalmente abbracciato la vita spirituale e che ci&amp;#242; che gli aveva insegnato durante quei due mesi stava ancora vivendo nel suo cuore.			&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;#160;&amp;#160;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;
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      <title>VITA DEL MAESTRO OKI  3</title>
      <description>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" border="0" id="tabcolumn-1" style="width: 100%; margin-bottom: 15px"&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div id="column-1" usermodifiable="true" style="width: 100%"&gt;&lt;div id="ctrl-27703279"&gt;Maturit&amp;#224; 	&lt;br&gt;Poich&amp;#233; lo stile di vita di suo padre fu sempre improntato a una continua offerta, alla sua morte il maestro Oki scopr&amp;#236; l'esistenza di molti debiti. Scopr&amp;#236; inoltre, che egli lasci&amp;#242; un libretto di risparmio a suo nome, una cifra sufficiente ad assicurare i suoi studi fino all'universit&amp;#224;, cosa straordinaria visto che mai prima gli dette soldi a questo scopo. Parl&amp;#242; con sua madre: quei soldi non sarebbero bastati a coprire i loro debiti e cos&amp;#236; decisero insieme di donarli in beneficenza (in Giappone a quel tempo c'era molta povert&amp;#224;); avrebbero pagato i loro debiti poco a poco. &amp;#200; in questo modo che, all'et&amp;#224; di quindici anni, rinunci&amp;#242; a un futuro garantito. Cos&amp;#236; giovane, per quei tempi era difficile trovare lavoro, dovette provvedere al mantenimento di tutta la famiglia ma, bench&amp;#233; si impegnasse tutto il giorno e anche parte della notte, non riusciva a coprire n&amp;#233; i debiti n&amp;#233; le necessit&amp;#224; basilari. Per di pi&amp;#249; successe che, mentre si allenava nella pratica del kendo, ricevette accidentalmente un colpo molto forte al petto. Questo colpo lo port&amp;#242; a soffrire di una malattia polmonare che rese ancora pi&amp;#249; arduo il suo sforzo di lavorare e di trovare sostentamento per la famiglia. Una notte, rivolse al cielo stellato una domanda disperata: &amp;quot;Ma cosa ho fatto io per dover soffrire cos&amp;#236; tanto?&amp;quot;. Era arrivato al limite della sopportazione e decise di suicidarsi. Parl&amp;#242; con suo fratello minore: &amp;quot;Ho deciso di morire - gli disse - non ce la faccio pi&amp;#249;. Ma penso a te che sei ancora piccolo e che da solo non ce la potresti fare ad andare avanti. Sei pronto a morire insieme a me?&amp;quot;. &amp;quot;Se me lo chiedi, sono pronto - gli rispose il fratello - ma non sono mai morto prima, e non so come devo fare. Me lo spieghi tu?&amp;quot;. &amp;quot;Se ci penso bene, neanche io lo so...!&amp;quot;. In quel momento di crisi profonda della sua vita, grazie a una straordinaria capacit&amp;#224; di autoriflessione, impar&amp;#242; qualcosa di importante rispetto alla morale delle cose. Decisero di rimandare il suicidio. Nakamura Tempu fu a quel tempo un maestro molto conosciuto in Giappone. Malato di tubercolosi, guar&amp;#236; grazie allo Yoga., conosciuto e praticato in India molti anni prima. Quando il maestro Oki conobbe Nakamura Tempu aveva 18 anni e il maestro era ormai molto anziano. Il maestro, riconoscendo le sue doti e il suo talento, gli propose di insegnare a un gruppo di suoi allievi. Fu probabilmente attraverso questa esperienza nella scuola di Nakamura Tempu che giunse al governo giapponese notizia del maestro Oki. Gli arriv&amp;#242; infatti una richiesta di collaborazione: avrebbe dovuto tenere delle lezioni agli alti ufficiali dell'esercito giapponese. In quel momento i Giapponesi venivano educati nella credenza che l'Imperatore fosse un dio e questo significava, di conseguenza, che anche i generali venivano considerati persone fuori dall'ordinario, dei semidei. Si chiese come avrebbe potuto lui, persona normale, insegnare a dei semidei. Ma ben presto dovette ricredersi nello scoprire che, seppure visti dall'esterno sembrassero uomini molto robusti, tutti d'un pezzo, internamente non avevano 'hara', erano persone molto insicure. Insegn&amp;#242; loro per un periodo, e fu attraverso questo incarico che entr&amp;#242; in seguito a far parte dei servizi segreti militari. Dopo aver seguito e superato un durissimo allenamento di preparazione, nel 1939, poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, i servizi segreti gli affidarono una missione: sarebbe dovuto entrare nell'Asia meridionale con lo scopo di collaborare con il movimento indipendentista mussulmano in quelle zone. La prima tappa sarebbe per&amp;#242; stato il Tibet. E cos&amp;#236;, per circa otto mesi, visse in un monastero buddista in Mongolia, seguendo un addestramento come fosse un vero Lama. Ma quella non fu una vera esperienza religiosa visto che la motivazione principale era quella di rendere convincente la sua nuova identit&amp;#224;. La vita in quel monastero avrebbe fatto inorridire qualsiasi persona civile: le condizioni igieniche erano cos&amp;#236; precarie che la gran parte dei monaci nasceva gi&amp;#224; con la sifilide. Si dedic&amp;#242; allo studio con maggiore impegno dei Lama stessi; il ricordo degli insegnanti della sua infanzia gli permise di entrare nel ruolo e sopportare le difficolt&amp;#224; di quella vita. Dovette imparare a memoria tutti i sutra sacri, bench&amp;#233; non conoscesse il significato di quelle parole. Per andare dalla Mongolia al Tibet, dovette attraversare il deserto a cammello per circa cinquanta giorni, ma la sua carovana venne assalita e dispersa. Si rifugi&amp;#242; in una moschea, e quello fu il suo primo contatto con l'Islam.			&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;#160;&amp;#160;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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